EUTANASIA: la morte arriva per posta

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È solo l’ultima aberrazione della cultura della morte ed è giunta per posta nel nostro Paese: un corredo per accertarsi che la sostanza scelta per togliersi la vita sia quella giusta. Il kit Exit drugtest, intercettato a Torino, proviene dalla Exit International, fondazione australiana di «assistenza al suicidio e all’eutanasia volontaria» – così recita il loro sito – fondata dal dottor Philip Nitschke e il cui slogan è «Una morte serena è un diritto di tutti».

La attrezzatura, consistente in una siringa, una soluzione e un portapillole, secondo le indicazioni riportate sulla confezione di colore viola, servirebbe per verificare se un preparato sia o meno Pentobarbital (barbiturico ad azione rapida. n.d.r).

Il kit era destinato a un privato cittadino, ed è stato bloccato prima della consegna. La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta e il pubblico ministero, Raffaele Guariniello, ha disposto le analisi sul composto per capire di cosa si tratti ed ha segnalato la vicenda al ministero della Salute (Adnkronos, 19 settembre 2011).

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