EUTANASIA: il padre di Eluana Englaro non può staccare il sondino d’alimentazione

Mentre molti quotidiani riportano la notizia di una richiesta della regione Toscana per individuare la struttura sanitaria dove procedere con il distacco






Mentre molti quotidiani riportano la notizia di una richiesta della regione Toscana per individuare la struttura sanitaria dove procedere con il distacco del sondino naso-gastico di sostentamento di Eluana Englaro, forti dubbi sulla legittimità di tale comportamento sono stati avanzati su “Il Sole 24 ore” del 30 luglio dal prof. Alberto Gambino, professore ordinario di Istituzioni di diritto privato a Napoli e Roma.

In una nota pubblicata a pag. 12 del quotidiano economico, rispondendo ad una richiesta di maggiore serietà sul dibattito in corso da parte del senatore Ignazio Marino, il prof. Gambino afferma che «il caso non è caratterizzato da una condanna ma da un’autorizzazione a porre in essere un comportamento i cui effetti  sono irreversibili» e pertanto prosegue «il decreto in questione, avendo contenuto autorizzatorio, non è titolo esecutivo, quindi non è suscettibile di esecuzione forzata, ma solo di attuazione e in questi termini si esprime la Corte d’Appello».

Secondo tale tesi dunque il decreto può essere attuato solo quando sia divenuto immutabile (o perché siano inutilmente decorsi i termini per il reclamo, ovvero quando il ricorso per cassazione sia stato respinto). «Ammetterne invece l’efficacia immediata – continua Gambino – significa accettare il rischio che il soggetto incapace possa subire un pregiudizio irreversibile (la morte) nelle more dell’esercizio del potere d’impugnazione da parte del PM che potrebbe portare alla cessazione degli effetti del decreto».

Del resto – sottolinea il prof. Gambino – «pare anche pacifico affermare che se il tutore non intendesse più staccare il tubicino naso-gastico, sebbene a rigor di logica dovremmo dire che ciò va contro la volontà di Eluana ormai accertata dai giudici, nessuno, a cominciare dagli stessi giudici del caso (che appunto “autorizzano” e non impongono il distacco del sondino), avrebbe nulla da obiettare».

«Emerge così – prosegue Gambino – che il vero e unico decisore dell’interruzione della vita di Eluana sia il padre-tutore».«Ma allora qui – conclude Alberto Gambino – davvero la presunta volontà di una donna incosciente e senza reazioni al mondo esterno a essere sovrana, oppure sarebbe più “serio” riconoscere che è lo strazio del sig. Englaro a determinare la morte della figlia?».

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