Escalation di profanazioni, ora servono tabernacoli blindati

MontluelDopo i cinque casi di profanazione con o senza furto di pissidi ed ostie consacrate – casi verificatisi tutti negli ultimi giorni -, i tabernacoli devono essere blindati: ad ordinarlo è stato mons. Pascal Roland, Vescovo di Belley-Ars, nell’Ain, in Francia. Come riferito dall’agenzia Riposte Catholique, il prelato ha emesso in merito un’apposita ordinanza immediatamente esecutiva. Il tutto a norma di legge, in questo caso il Codice di Diritto Canonico.

«Il Santissimo Sacramento venga ritirato dai tabernacoli di tutte le chiese e cappelle parrocchiali – si legge nel decreto – per essere deposto in un apposito luogo, posto in sicurezza. La porta di detti tabernacoli resti vistosamente aperta», così da scoraggiare eventuali intrusi, suggerendo loro di lasciar perdere. «Per le necessità di preghiera, pubblica o privata, il Santissimo Sacramento potrà essere temporaneamente rimesso al suo posto, a condizione che venga assicurata un’adeguata presenza di fedeli», per vigilare e scongiurare altre empie violazioni. Un’unica eccezione viene fatta per chi sia munito di tabernacoli metallici ben fissati e muniti di una serratura resistente agli attacchi.

Secondo quanto ricordato dall’Observatoire de la Christianophobie, la scorsa settimana si sono verificate profanazioni presso la chiesa di San Maurizio nella parrocchia di Neuville-les-Dames; presso la chiesa di Nostra Signora nella parrocchia di Ambronay; presso la chiesa di Santo Stefano nella parrocchia di Jujurieux. In questi tre casi le ostie consacrate sono state abbandonate sul posto. Dalla collegiale Notre-Dame-des-Marais, invece, nella parrocchia di Montluel (nella foto) e dalla chiesa di San Martino nella parrocchia di Vonnas, gli ignoti autori hanno anche rubato le pissidi e le ostie. Casi analoghi si erano verificati anche nei mesi precedenti.

Tali misure, definite apertamente per quel che sono ovvero «eccezionali», sono da ritenersi valide sino a nuovo ordine. Sperando che ciò basti a scoraggiare gli autori sacrileghi dall’eventuale proposito di ritentare con nuovi blitz.

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