Egitto. Disegnano una croce sul muro. Musulmani uccidono 4 cristiani e ne feriscono 20

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Egitto scontri a KhususDisegnata da alcuni bambini cristiani, sul muro di un istituto religioso islamico. È bastato questo a scatenare le tensioni, già a fior di pelle, presso il Cairo.
I musulmani hanno subito dopo assalito una chiesa copta, uccidendo cinque persone, di cui quattro sicuramente cristiani e ferendone altre venti. Poi, hanno dato fuoco alla chiesa.
Per contro-reazione, i copti si sono accaniti contro la casa di un islamico, incendiandola a loro volta.
Sabato i rappresentanti di entrambe le religioni si sono incontrati per stemperare le tensioni.
In tutto questo, grave ritardo della polizia che non ha saputo intervenire tempestivamente. Per alcuni giorni, però, ha presidiato le strade della città.
Sul caso è intervenuto anche il Presidente Morsi.

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7 aprile 2013
Le scritte dei bimbi cristiani scatenano la rabbia musulmana in Egitto

Ad accendere la miccia nella piccola città di Khusus, a pochi chilometri dal Cairo, sono state le scritte di alcuni bambini cristiani sul muro di un istituto religioso islamico. Non è chiaro cosa avessero disegnato i ragazzini, forse una croce. Di certo c’è che il gesto ha provocato una reazione sproporzionata che ha causato almeno cinque morti, di cui quattro cristiani, e una ventina di feriti. I musulmani hanno assaltato una chiesa copta e l’hanno data alle fiamme scatenando la controreazione dei copti che hanno preso di mira la casa di un islamico incendiandola. Gli scontri sono durati tutta la notte di venerdì grazie anche al tardivo intervento della polizia che ancora ieri presidiava le strade della città tornate alla normalità.

Ieri un rappresentante dell’istituzione sunnita “Al-Azhar” e un emissario della chiesa copta locale della cittadina si sono incontrati per tentare di “smorzare le tensioni” tra le due comunità. I copti sono la minoranza cristiana egiziana, che rappresenta il 10% della popolazione e che denuncia di essere vittima di violenza da quando i Fratelli Musulmani hanno preso il potere dopo la caduta del regime di Mubarak nel 2011 .

Da parte sua il leader dei Fratelli Musulmani Saad al-Katatni, sul suo profilo Facebook, ha parlato di fatti “inaccettabili e gravi”. Mentre il presidente egiziano Mohamed Morsi ha lanciato un appello per invitare “tutti i cittadini a rispettare la legge e a evitare ogni azione che possa minacciare la sicurezza e la stabilità del Paese”.


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Intanto monta la protesta contro Morsi. Ieri migliaia di persone hanno manifestato in tutto l’Egitto contro il presidente in occasione del quinto anniversario del movimento giovanile che si è formato il 6 aprile 2008 quando ancora governava Mubarak. Il movimento, che contribuì alla fine del potere di Mubarak, appoggiò l’elezione di Morsi. Ma dopo la sua elezione passò all’opposizione.

di Monica Ricci Sargentini

Fonte: Le Persone e la Dignità (Blog del Corriere della Sera)


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