Egitto. Cristiano osa guardare dentro la casa di un musulmano. 1 morto e decine di feriti

Scontri in EgittoRischiava di vedere la moglie, ed è bastato questo semplice gesto a scatenare una faida interna, violenze e scontri fra cristiani copti e musulmani presso Alessandria d’Egitto. Il litigio fra due giovani è così sfociato in rappresaglia a suon di molotov vicino ad una chiesa copta.
La polizia è intervenuta quasi subito, isolando l’area e arrestando 8 persone. Ma intanto una persona è morta.
Una parte della comunità musulmana si è dissociata dagli scontri, sostenendo di fare di tutto per vivere pacificamente con i cristiani. Non ci sono motivi per non credere a quanto dicono. Sta di fatto che in Egitto la convivenza fra le due religioni è sempre più complessa, ed è sufficiente un semplice pretesto per far esplodere la violenza.

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18 maggio 2013
Egitto, una vittima negli scontri tra musulmani e copti

È di un morto e decine di feriti il bilancio degli scontri tra cristiani e musulmani scoppiati ieri in tarda serata davanti a una chiesa copta ad Alessandria, in Egitto. Lo riferisce il quotidiano Al Ahram. Gli scontri sono iniziati dopo un litigio tra due giovani di opposta fede degenerati in scontri tra due gruppi a colpi di molotov

IL CAIRO – Un morto e decine di feriti. La tensione tra copti e musulmani è tornata a salire ad Alessandria, dove un banale litigio è degenerato in faida familiare fino a trascendere in scontri di matrice interreligiosa.

All’origine delle violenze, il fatto che un cristiano avrebbe guardato nella casa di un musulmano dalla finestra, rischiando di scorgere all’interno la moglie. Dall’aggressione che ne è seguita, si dissocia parte della comunità musulmana di residenti: “Noi musulmani viviamo insieme ai cristiani, sosteniamo gli sforzi delle autorità per pacificare i conflitti, cerchiamo di farlo anche quando la polizia non interviene, i cristiani possono testimoniarlo”.

Teatro dello scontro, la zona antistante la chiesa copta, di un quartiere ad ovest della città egiziana, il lancio di molotov tra opposte fazioni è terminato con l’intervento della polizia che ha chiuso in un cordone di sicurezza l’area, arrestando 8 persone.

È guerra di petizioni in Egitto anti e pro Mohamed Morsi, il primo presidente eletto dei Fratelli musulmani. Alla raccolta di firme del movimento ‘Tamarod’ (I ribelli) che per strada e online sta raccogliendo un fiume d’adesioni si oppone ora quella filo-presidenziale di ‘Tagarod’ (imparzialità), lanciata da un esponente salafita.

Attivisti dei ‘ribelli’ sono intanto entrati nel mirino dei sostenitori di Morsi e si segnala almeno un caso d’aggressione attribuito a militanti islamici.

Fonte: Giornale Radio Rai

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