Editoriale: la seconda Marcia Nazionale per la Vita in Italia

(di Federico Catani) Sono già cento i messaggi di adesione e/o incoraggiamento giunti agli organizzatori della Marcia Nazionale per la Vita, che si terrà a Roma il 13 maggio, da movimenti laicali, istituti religiosi, associazioni culturali. Dall’estero si segnalano le statunitensi The Life Guardian Foundation, Priests for Life e Catholic Family & Human Rights Institute, la tedesca Aktion SOS Leben, le francesi Choisir la Vie e SOS-Tout Petits, la belga Fédération Pro-Europa Christiana e Belgian March for Life, le polacche Civitas Christiana e Piotr Skarga, la ceca Czeck Association for Life e tante altre (http://www.marciaperlavita.it/adesioni/estero/).

Tra le ultimissime italiane, si segnala l’Opus Dei, Familia Christi, l’Istituto del Verbo Incarnato, Nuovi Orizzonti, il Regnum Christi, l’Associazione Arché, l’Associazione laicale Legio Mariae (http://www.marciaperlavita.it/ adesioni/italia/). L’iniziativa è stata inoltre incoraggiata da un grande numero di vescovi e cardinali, italiani e stranieri.

Di particolare significato i messaggi di adesione dei cardinali Tarcisio Bertone, Segretario di Stato vaticano, Angelo Bagnasco, Presidente della CEI e arcivescovo di Genova, Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, Péter Erdö, Presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa e arcivescovo di Budapest e del Presidente della Conferenza episcopale polacca mons. Jozef Michalik, arcivescovo di Przemysl dei Latini.

Nella lettera inviata al Comitato organizzatore della Marcia, il cardinal Rylko ha lodato l’iniziativa, auspicando un risveglio delle coscienze, «spesso plagiate da vasti condizionamenti culturali contemporanei, affinché sappiano riconoscere le esigenze della Legge che Dio ha scritto nel cuore di ogni uomo». Il cardinale Erdö ha invece messo in evidenza che la difesa della vita umana «è un impegno e un compito nobile dell’intera Chiesa e di tutti i cristiani».

Tra le altre adesioni di personalità ecclesiastiche, quelle dei cardinali Ennio Antonelli, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, Camillo Ruini, attualmente a capo del Progetto culturale della Cei, Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, Walter Brandmüller, Presidente emerito del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, Darío Castrillón Hoyos, Presidente emerito della Pontifica Commissione Ecclesia Dei, Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro e Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Francis Arinze, Prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino, Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Hanno inoltre aderito diversi vescovi titolari di diocesi italiane, tra i quali il cardinale Giuseppe Betori e il suo ausiliare Claudio Maniago (Firenze), il cardinale Carlo Caffarra (Bologna), i vescovi Salvatore Di Cristina (Monreale), Claudio Giuliodori (Macerata), Simone Giusti (Livorno), Edoardo Menichelli (Ancona), Vittorio Mondello (Reggio Calabria), Luigi Negri (San Marino-Montefeltro), Mario Oliveri (Albenga), Calogero Peri (Caltagirone) e Lucio Soravito de Franceschi (Rovigo).

L’iniziativa vuole risvegliare il mondo pro-life italiano, per troppo tempo appiattito su una posizione timida e minimalista, affermando che la vita è un dono indisponibile di Dio, deplorando l’iniqua legge 194/1978, che ha impedito la nascita di 5 milioni di bambini e invitando alla mobilitazione i cattolici e tutti gli uomini di buona volontà, sull’esempio delle manifestazioni che ormai da tanti anni si tengono negli Stati Uniti e in molte città europee. Il ritrovo della Marcia è previsto per le ore 8,30 al Colosseo per poi partire alle 9,30 ed arrivare per le 11,30 a Castel S. Angelo. (Federico Catani)

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