ECUMENISMO: il dialogo nella Tradizione con le chiese ortodosse

(di Giuseppe Brienza) Nell’ambito del movimento ecumenico si parla poco dei risultati che, durante il Pontificato di Benedetto XVI, si stanno ottenendo con le Chiese e comunità ortodosse.
Il Regnante Pontefice, durante il suo recente viaggio in Germania, incontrando i rappresentanti delle Chiese ortodosse ed ortodosse orientali nel Seminario arcivescovile di Friburgo, ha auspicato un Concilio pan-ortodosso, riconoscendo come «fra le Chiese e le comunità cristiane, l’Ortodossia, teologicamente, è la più vicina a noi; cattolici ed ortodossi hanno entrambi la medesima struttura della Chiesa delle origini. Così possiamo sperare che non sia troppo lontano il giorno in cui potremo di nuovo celebrare insieme l’Eucaristia» (Benedetto XVI auspica un Concilio pan-ortodosso, in “Zenit”, 24 settembre 2011).

Il successivo 5 ottobre Benedetto XVI ha poi ricevuto un importante riconoscimento, la Medaglia d’Oro dell’Apostole Jason the Thessalonikeus, da parte di una delegazione della Facoltà di Teologia dell’Università di Tessalonica che, per la prima volta, viene assegnato a una personalità al di fuori dell’ambito della Chiesa ortodossa. In Grecia si ha fra l’altro una manifestazione esemplare e poco nota della comune Fede nel numero non irrilevante di cattolici, anche giovani, che frequentano le celebrazioni e la vita di contemplazione della comunità monastica ortodossa del Monte Athos.

L’11 settembre 2011, una delegazione ortodossa russa ha visitato la città di Termoli (Campobasso) per venerare le reliquie di san Timoteo, chiedendo anche di portarle per un breve periodo ai propri fedeli in Russia. La comunione con la Chiesa cattolica si è in questo caso esemplarmente espressa nel momento in cui la delegazione giunta in visita ha avuto la possibilità di venerare il corpo di san Timoteo, conservato nell’apposita teca posta nell’abside della Cattedrale di Termoli e quando il Vescovo locale ha esposto la piccola teca del capo di san Timoteo.

A tutto ciò si aggiunga la nomina, da parte della prima assemblea della sessione invernale del sinodo della Chiesa ortodossa russa, del metropolita di Volokolamsk, Ilarione alla guida della Commissione sinodale biblica e teologica. Si tratta di un uomo dalla profonda conoscenza teologica, come testimoniano i numerosi titoli universitari ottenuti in atenei russi ed esteri che, pochi giorni prima (a fine settembre), era stato in visita in Italia incontrandosi proficuamente anche con Benedetto XVI (cfr. Il metropolita Ilarione nominato presidente della Commissione sinodale biblica e teologica, in “L’Osservatore Romano”, 9 ottobre 2011, p. 6). (Giuseppe Brienza)

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