Ecco quel che la Francia e la scuola debbono alla massoneria…

burattinaioLa maschera non le serve più. E’ diventata ormai sfacciata, sfrontata, senza più pudore. Non fa più mistero del fatto di condizionare in Francia (ma non solo), spesso di guidare le grandi scelte politiche ed economiche. Anche in campo educativo. Così ecco il ministro della Pubblica Istruzione, dell’Istruzione superiore e della Ricerca d’Oltralpe, Najat Vallaud-Belkacem, fare da sponsor al Convegno sulla Gioventù, promosso dalla Gldf, Gran Loggia di Francia, e dalla Glff, Gran Loggia Femminile di Francia per il prossimo 2 aprile.

E’ stata la stessa titolare del dicastero ad averlo annunciato pubblicamente, di fronte ai 200 presenti, lo scorso 26 settembre alla V Conviviale annuale promossa dalla Gldf presso il proprio hotel di via Puteaux, a Parigi. Conviviale, durante la quale il Gran Maestro Philippe Charuel ha dato notizia dell’imponente iniziativa: «Potete contare sul mio sostegno e sulla mia sponsorizzazione», ha dichiarato il ministro. Non solo. Ha poi precisato: «So quanto la Repubblica e la Scuola debbano alla massoneria da due secoli a questa parte, così come anche il diritto alla contraccezione deve molto alla Gldf». Il che la dice lunga su chi realmente abbia imposto scelte liberticide e disumane quali, rispettivamente in campo didattico e bioetico, laicismo e aborto.

L’agenzia Médias-Presse Info ha ripreso il compiaciuto comunicato-stampa subito diffuso come immediata presa d’atto da parte dei grembiulini d’Oltralpe: l’evento «riunirà giovani (massoni e non), che potranno incontrarsi, ascoltarsi, condividere e tracciare prospettive comuni, per far sì che il nostro mondo di domani sia più etico, più giusto, più rispettoso dell’ambiente. I giovani in cerca di senso potranno così costruire insieme il contesto per un avvenire comune, dove umanesimo e spiritualità siano considerati valori». Cosa sottendano tali termini è reso evidente dagli orrori bioetici, morali e religiosi introdotti in Francia, soprattutto negli ultimi decenni. Un vero scempio.

Attualmente, la Gran Loggia di Francia, che aderisce al rito scozzese antico ed accettato, conta 34 mila “fratelli” distribuiti in ben 882 logge. La Gran Loggia Femminile di Francia, invece, conta 14 mila “sorelle” distribuite in 430 logge: di queste, il 75% aderisce al rito scozzese antico ed accettato; il restante 25% aderisce al rito francese ed al rito scozzese rettificato. Senza tener conto delle molte, altre obbedienze. Una presenza massiccia, dunque, una “rete” ormai, innervatasi nei gangli vitali del sistema amministrativo, giuridico, mediatico, politico, educativo d’Oltralpe. E che oggi detta legge. Forse meno di quanto vorrebbe, ma molto più di quanto dovrebbe (fonte: Corrispondenza Romana).

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