DROGA: motivi di cassa per la legalizzazione dell’hashish in Francia?

“Le Monde” sollecita il governo francese a riaprire il dibattito sulla depenalizzazione delle c.d. droghe leggere, “allettandolo” con un argomento al quale, soprattutto in questa crisi economico-finanziaria, è particolarmente sensibile, cioè l’incremento del gettito fiscale.

Il quotidiano di centro-sinistra francese, infatti, ha commissionato uno studio all’economista Pierre Kopp, professore all’Università “Panthéon-Sorbonne”, dal quale risulterebbe che dalla legalizzazione dell’hashish verrebbero apportati nelle casse della République ben 1,3 miliardi di euro (cfr. Pierre Kopp, Cannabis: ce que la légalisation rapporterait au fisc, in “Le Monde”, 02 agosto 2011).

Tale importo, ha commentato prontamente il giornale della Confindustria (per riproporne anche in Italia, sulla base dei primi tentativi regionali, le stesse “argomentazioni”? – cfr. “Corrispondenza Romana”, n. 1180 del 26 febbraio 2011–), corrisponde a una somma così composta: «un miliardo grazie a una tassazione sui consumi analoga a quella che viene applicata alle sigarette e 300 milioni di risparmi sulle spese che ogni anno vengono sostenute per 80 mila arresti senza che questo abbia impatto sul mercato della cannabis» (cfr. Se Parigi tassa l’uso di hashish, in “Il Sole 24 Ore”, 3 agosto 2011, p. 15).

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