DROGA: l’ecstasy non sempre è letale ma è sempre gravemente neurotossica

Stupefacenti sintetici sempre più economici causano morti sempre più frequenti e sempre di più tra ragazzi di giovane età.






Stupefacenti sintetici sempre più economici causano morti sempre più frequenti e sempre di più tra ragazzi di giovane età. Una ragazza di sedici anni muore dopo aver preso l’ecstasy, un’altra finisce in coma, altri vengono arrestati per spaccio: tutto accaduto recentemente ed in Europa, maggiore produttrice mondiale di sostanze sintetiche illegali.

La senatrice Donatella Porretti (Pd-Radicali) propone il pill-test come una strategia di prevenzione: «Il pill-test – afferma – consente di mettere in contatto i ragazzi che vogliono assumere sostanze con persone che possono informarli sulla reale composizione chimica di quello che stanno per ingoiare, sugli effetti negativi e sui possibili pericoli per la salute».  Più dura la linea governativa: «Il diritto di drogarsi non esiste – afferma il Sottosegretario con delega alla droga Carlo Giovanardi –. Noi abbiamo fissato paletti ben precisi in questo senso: miriamo a guarire i malati, non a far si che l’uso di sostanze illegali si cronicizzi».

«Il pill-test è un’idiozia – continua Giovanardi – basta pensare alla ragazza morta a Venezia. Quello che ha preso era ecstasy. Le sue amiche stanno bene, lei invece è morta. Cosa sarebbe cambiato se l’avesse fatta analizzare?» (“Corriere della Sera Magazine”, n. 31, 31 luglio 2008).

Sebbene l’ecstasy abbia creato ultimamente notevoli disastri, dato anche il suo basso costo e dunque la sua larga diffusione, nonché la facilità con cui è possibile reperirla, il problema delle droghe è certamente più vasto. Secondo la Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia (relativa al 2007), nel nostro Paese ci sono stati 598 decessi per overdose. Di questi, circa il 40 % sono attribuibili sicuramente all’eroina e il 6 % alla cocaina. Per il resto non ci sono certezze, spesso infatti sono i mix ad essere letali.

I consumatori di ecstasy per lo più non sono “consumatori puri”: se ne fa uso soprattutto nelle discoteche, ambienti malsani, caldi e poco areati, dove si consumano anche alcolici, per “reggere” nottate intere di ballo.

Sebbene, dunque, i decessi non possono essere attribuiti alla semplice assunzione di una pillola di ecstasy, quel che è certo è che la sostanza è neurotossica e che la sopravvivenza di una volta non garantisce quella della volta successiva.

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