Don Gallo e l’auspicio di un nuovo Papa gay

Don GalloNe ha sparata un’altra bella grossa su Radio24, come suo solito. Un Papa che si dichiara omosessuale sarebbe la testimonianza della parità dei figli di Dio, l’essenza del Vangelo. L’essenza? Certo, conferma don Gallo con una concatenazioni di frasi che fa spavento: “Il prete omosessuale deve poter essere libero di esprimere la sua identitàe la sua sessualità, altrimenti si reprime e arriva alla pedofilia”. Saranno contenti gli omosessuali che non si “esprimono” nel sapere che potrebbero essere potenziali pedofili.
In una società sessocentrica è sempre più difficile capire l’ipervalutazione della sessualità che stiamo subendo. Nel passato non era così e Don Gallo dovrebbe saperlo, ma forse non gliene importa nulla.
E per chi pensa che il progressismo cattolico non debba intervenire nelle questioni politiche, il fondatore della comunità di San Benedetto al Porto produce tutta una serie di imperativi: “Il Paese è a pezzi. C’è bisogno che Beppe coi suoi elettori vada al tavolo per avere dei cambiamenti e metterli alla prova. Questa è l’occasione per sputtanarli definitivamente”.
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6 marzo 2013
Don Gallo: «Un Papa gay sarebbe magnifico»

Genova – «Un Papa omosessuale sarebbe una cosa magnifica. Pensare che uno si affacci a piazza San Pietro e lo dica sarebbe grande. C’è la parità dei figli di Dio, è l’essenza del Vangelo, siamo tutti figli e figlie di Dio». Lo ha detto don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova, in un’intervista alla Zanzara su Radio24.

«Il prete omosessuale – ha proseguito – deve poter essere libero di esprimere la sua identità e la sua sessualità, altrimenti si reprime e arriva alla pedofilia».
Don Gallo ha anche rivelato di aver subìto «dei tentativi di violenze omosessuali, diciamo delle insidie, che ho respinto, sono sempre stato un ribelle». «Ero un giovane prete – ha raccontato – e fu un vescovo a farmi delle avances».

E don Gallo durante la trasmissione “La Zanzara” ha parlato anche della situazione politica e ha invitato Beppe Grillo a fare un referendum online tra i suoi “grillini”, per decidere insieme a loro se fare o meno l’alleanza con Pd. «Beppe Grillo non ha bisogno di mediatori, tantomeno di me – ha dichiarato don Gallo -. Il Paese è a pezzi. C’è bisogno che Beppe coi suoi elettori vada al tavolo per avere dei cambiamenti e metterli alla prova. Questa è l’occasione per sputtanarli definitivamente. È fondamentale incontrarsi col Pd, vista la situazione catastrofica del Paese. Auspico almeno per un anno un’intesa tra il centrosinistra e i Cinque Stelle. Beppe faccia un referendum online rivolgendosi ai suoi milioni di elettori, per sapere quanti di loro sarebbero disposti a un accordo».

Quanto al capogruppo designato di M5s, Roberta Lombardi, che aveva avuto parole non negative rispetto al fascismo, don Gallo ha aggiunto: «Non sa cosa sia il fascismo: arroganza, razza superiore. Vada a rivedersi la storia, approfondisca. Il fascismo è la negazione della democrazia. Se sostiene un fascismo buono, si dovrebbe dimettere».

Fonte: Il Secolo XIX

 

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