Don Gabriele Amorth, famoso esorcista ha denunciato come alcune pratiche orientali apparentemente innocue in realtà siano pericolose. Sotto accusa anche la saga del “maghetto” Potter

(di Giacomo Galeazzi su Vatican Insider del 28/11/2011) Il demonio parla new age. «Lo yoga è opera del diavolo», sostiene il sacerdote paolino don Gabriele Amorth, fondatore e presidente onorario dell’associazione mondiale degli esorcisti. Ed Harry Potter, l’idolo letterario e cinematografico di tanti bambini, è «testimonial» della magia. La scienza, poi, «non è in grado di inventare neanche una cicca». Alla settima edizione di «Popoli e Religioni Umbria Film Fest», don Amorth ha denunciato che «anche le pratiche orientali apparentemente innocue come lo yoga sono subdole e pericolose».

Infatti, «pensi di farlo per scopi distensivi ma porta all’induismo”, in quanto,«tutte le religioni orientali sono basate sulla falsa credenza della reincarnazione». Il rischio riguarda pure i lettori della saga di «Harry Potter»: libri, stigmatizza il capo degli esorcisti, «sono venduti anche nelle librerie cattoliche» malgrado «promuovano la magia». E aggiunge: «Si pensa che sia un innocuo testo per ragazzi, ma porta alla magia e quindi porta al male”, poiché «anche in Harry Potter il demonio ha agito in maniera nascosta e furba, sotto forma di poteri straordinari, magie, maledizioni».

Inoltre, «Satana è sempre nascosto e la cosa che desidera di più è che non si creda alla sua esistenza». Dunque, «vade retro yoga». E stessa sorte per il maghetto più famoso del pianeta, secondo il religioso,autore di libri tradotti in 28 lingue e ha al suo attivo circa 70mila esorcismi da quando, nel 1986 gli è stato affidato l’incarico di esorcista della diocesi di Roma. Il Maligno «studia ognuno di noi e le sue tendenze al bene e al male, e poi suscita tentazioni».

La scienza invece «non è in grado di inventare neanche una cicca perché lo scienziato è solo uno scopritore di qualcosa che Dio ha già creato». In pericolo soprattutto i giovani: «Attenzione alle discoteche dove nella maggior parte dei casi l’itinerario è d’obbligo. L’alcool, il sesso, la droga, la setta satanica».

Immediata la replica dei diretti interessati. «Lo yoga pratica satanica? È  un’accusa che, è il caso di dire, non sta né in cielo né in  terra…». Ribatte alle teorie dell’esorcista della diocesi di Roma, la fondatrice della Federazione  Mediterranea Yoga, Vanda Vanni, sede centrale a Catania e scuole e  associazioni di insegnati di yoga in 40 città d’Italia, attiva da una dozzina di anni. E con lei i principali maestri.

«Una teoria, se proprio così la si vuole definire, che è  totalmente priva di qualsiasi fondamento, questa di padre Amorth.  Direi, piuttosto, che si dovrebbe parlare di una colossale  sciocchezza. Lo yoga – ricorda Vanni – non è assolutamente una  religione o una pratica spirituale». Lo yoga, sottolinea, «insegna e si basa sulla libertà, è una  ricerca interiore, un percorso di conoscenza che non tocca affatto la  sfera metafisica e le sensibilità religiose e spirituali; in quanto  tale, in quanto libertà assoluta, lo yoga non può avere la benché  minima attinenza con le pratiche o le sette sataniche, né avvicinare  ad esse chi lo pratica».

Anche Giorgio Furlan, che ha fondato oltre  quarant’anni fa l’Accademia Yoga a Roma, con sedi a Firenze e Bologna, ribadisce: «Ci sono diversi sentieri dello yoga, qualcuno di essi può anche condurre alle teorie dell’induismo, altri sentieri sono più  filosofici e concettuali; ma non vi è alcun legame diretto, né con la religione né con l’antireligione e meno che meno con il  satanismo».

Per Furlan, «chi afferma certe cose dimostra soltanto una cosa:  di non conoscere lo yoga e di dare giudizi altamente superficiali. Anzi – confessa Furlan – la pratica dello yoga, del controllo delle pulsioni violente del sistema nervoso e dell’inconscio, ha avuto in me l’effetto di riavvicinarmi al cristianesimo e in particolare al cattolicesimo, dal quale in gioventù mi ero allontanato».

Conferma Franca Sacchi, fondatrice nel ’68 della Scuola di Yoga  di Milano, con sede distaccata a Torino: «La nostra non è una religione ma una scienza, che si basa su ben seimila anni di sperimentazione a diversi livelli, ovviamente. Il collegamento con l’induismo può essere possibile ma non obbligatorio; basti pensare che persino i benedettini hanno scuole di yoga, sia Italia che in India… Non credendo nell’esistenza di Satana, non so proprio come possa contribuire alla diffusione del satanismo».

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