Da cristiano dico: nessuno osi toccare il Papa

(di Magdi Cristiano Allam su Il Giornale del 28-05-2012) Aiuto, c’è un terremoto che sta scuotendo dalle fondamenta la Chiesa e che interpella la coscienza di tutti i cristiani cattolici! L’autorità del Papa viene messa in discussione, la credibilità della Curia romana è compromessa, la Chiesa perde sempre più carisma in seno alla società sempre più scristianizzata, lo Stato del Vaticano si consolida come un’entità materialistica e relativista come se fosse un qualsiasi altro Stato del mondo.

E noi discepoli di Gesù, popolo della Chiesa, assistiamo disorientati, talvolta sfiduciati, all’immagine inverosimile e schizofrenica che ci mostra, da un lato, il Vicario di Cristo costretto a difendersi su questioni terrene che esulano dal Magistero universale e, dall’altro, il Vaticano al centro di scandali e complotti semplicemente inconcepibili per un’istituzione fondata sulla trascendenza della dimensione spirituale dell’umanità e inconciliabili per chi ha scelto di dedicare la propria vita alla testimonianza della fede cristiana.

Come cattolico credo nel Papa quale vicario di Gesù depositario del dogma dell’infallibilità pontificia nel suo Magistero universale di salvezza dell’umanità. Come cristiano credo nella Chiesa la cui missione è di diffondere la verità in Cristo attraverso la testimonianza che coniuga la verità predicata, i valori coltivati e le opere buone realizzate. Come Magdi Cristiano ho un’immensa ammirazione nei confronti di Benedetto XVI che, dopo essere stato il faro che più di altri mi ha illuminato dentro quale autentico testimone di fede e ragione, mi ha donato il giorno più bello della mia vita ricevendo dalle sue mani il battesimo, la cresima e l’eucaristia.

Ebbene confesso che oggi provo sconcerto quando vedo il mio Papa, il cui fisico, la cui indole e la cui storia ispirano esclusivamente spiritualità, trascendenza e amore sublime, costretto a infrangere e a scalfire il suo alto Magistero universale per difendersi o giustificarsi su questioni di cui non dovrebbe mai occuparsi neppur lontanamente, che concernono trame oscure per screditarlo e nuocere alla Chiesa, i cui protagonisti fanno parte della ristretta cerchia di collaboratori laici e religiosi, che chiamano in causa malversazioni finanziarie, complotti per egemonizzare il potere al vertice del Vaticano, scandali di abusi sessuali orditi da sacerdoti votati alla castità, misteri su morti sospette imputate a pastori della Chiesa.

Quando tocco con mano che tutt’attorno è degradato, che l’insieme delle istituzioni dalla famiglia alla scuola, dalla società allo Stato, dai mezzi di comunicazione di massa alla politica, dal sistema finanziario all’economia reale hanno cessato di essere dei punti di riferimento che corrispondono a delle certezze positive e costruttive, dico: No! Non toccate il Papa! Lasciateci questo residuo faro che ci illumina dentro, capace con la modestia dei saggi e la semplicità dei maestri di accompagnarci umanamente per mano, facendo leva sulla ragione che ci accomuna, fino ad abbracciare quei valori non negoziabili che sostanziano l’essenza della nostra umanità e che corrispondono alle fondamenta del messaggio del Dio che si è fatto Uomo.

Quando il primo di questi valori non negoziabili, la sacralità della vita dal concepimento alla morte naturale, viene violato nel cuore della nostra Europa che si vergogna delle proprie radici giudaico-cristiane, ai più alti livelli e trasversalmente, così come è accaduto lo scorso 24 maggio da parte del Parlamento Europeo, la mia difesa del Papa si accresce sempre più. Mi domando, esterrefatto, come sia stato possibile che in un’Europa destinata a scomparire demograficamente perch´ ha il più basso tasso di natalità al mondo, che dovrebbe pertanto valorizzare la centralità della famiglia naturale nella ricostruzione sociale, sostenendo concretamente la maternità e l’emancipazione dei giovani per incentivare la natalità, sia stata invece approvata a larga maggioranza (430 favorevoli, 105 contrari, 59 astenuti) una risoluzione che partendo dalla «lotta contro l’omofobia» approda alla legittimazione del matrimonio omosessuale?

Come è possibile che quest’Europa, che si fonda con un’identità cristiana, sia arrivata a idolatrare la moneta e a negare la nozione stessa di verità, al punto da concepire che l’apice della civiltà corrisponda all’aborto, all’eugenetica, all’eutanasia e al matrimonio omosessuale? Come è possibile che ben 115 deputati del Ppe (Partito Popolare Europeo), che dovrebbe essere la cornice unitaria di formazioni cristiane, abbiano votato a favore della risoluzione (i contrari sono stati 67 e gli astenuti 37)?

Di fronte all’imperversare della dittatura finanziaria e al dilagare della dittatura del relativismo, io sto con il Papa e prego il Signore di concedere lunga vita a Benedetto XVI, salvaguardandolo da tutti coloro che non gli vogliono bene fuori e dentro la Chiesa!

Io difendo il Papa perchè la sua testimonianza di fede e ragione ci salveranno dal baratro in cui siamo sprofondati riscattando in noi la certezza della verità e il sano amor proprio, senza cui cesseremmo di essere noi stessi a casa nostra. Viva il Papa!

Donazione Corrispondenza romana