CULTURA: scompare il poeta cattolico Santori

Grave perdita per la cultura italiana e cattolica. È recentemente e prematuramente scomparso Antonio Santori, docente di storia e filosofia, poeta (il collega Paolo Ruffilli lo ha definito «il più importante della sua generazione») e animatore culturale sia come assessore alla Cultura del Comune di Sant`Elpidio a Mare, sia quale ideatore e fondatore del Laboratorio di Poesia della Marca, dei Teatri di Marca e del Festival Europe, in cui ha raccolto personalità di varia provenienza ma sempre di altissima levatura a dibattere del cristianesimo come “ponte” tra Oriente e Occidente.





Grave perdita per la cultura italiana e cattolica. È recentemente e prematuramente scomparso Antonio Santori, docente di storia e filosofia, poeta (il collega Paolo Ruffilli lo ha definito «il più importante della sua generazione») e animatore culturale sia come assessore alla Cultura del Comune di Sant`Elpidio a Mare, sia quale ideatore e fondatore del Laboratorio di Poesia della Marca, dei Teatri di Marca e del Festival Europe, in cui ha raccolto personalità di varia provenienza ma sempre di altissima levatura a dibattere del cristianesimo come “ponte” tra Oriente e Occidente.

Nato a Montreal nel 1961, Santori lascia un rimpianto profondissimo tra gli studenti del Liceo Classico “Annibal Caro” di Fermo e della Facoltà di Filosofia dell`Ateneo di Macerata, accorsi numerosissimi ai funerali insieme agli amici, che hanno promesso di continuarne l’instancabile attivismo, e alla famiglia affranta. Santori lascia quattro figli.

Resta di lui, l’ultima opera La linea alba, edita da Marsilio. Un poema che raccoglie il senso di anni di profonda, inquieta, dolorosa riflessione sulla Verità e sul Padre: «Mi fa paura la morte, Padre, l’annullamento (…) Mi fa paura il Tuo essere indiscreto, / il compito immenso che ci hai dato / e che non sappiamo svolgere (…) Mi fa paura la notte, Padre, l’adempimento / del buio che Ti avvolge». (M.Fe.)

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