CULTURA: rievocate anche in Francia le vittorie contro l’Islam

L’Europe, ses racines et sa culture chrétienne (L’Europa, le sue radici e la sua cultura cristiana) è stato il tema della giornata di studi svoltasi il primo ottobre, nella cittadina francese di Saint Raphael sulla Costa Azzurra, per iniziativa dell’Association Les Amis de la Basilique Notre Dame de la Victoire, con la partecipazione di personalità e di un numeroso pubblico, venuto anche da altre città della Francia e dall’estero.

Il colloquio è stato aperto da S. E. il cardinale Antonio Cañizares Llovera, prefetto della Congregazione per il Culto Divino. Il cardinale, nella sua prolusione, ha tracciato un quadro delle radici storiche e culturali del continente europeo. L’Europa – ha affermato – non è solo una realtà empirica, ma un’unità spirituale e morale e cesserà di essere una civiltà se perderà la sua identità.

Mons. Bernard Ardura, presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, ha ricordato il significato della battaglia di Lepanto e di quella di Vienna, due avvenimenti che sono stati ben più di due eventi militari, ma sfide culturali che superano i secoli. La loro evocazione vuole combattere la tentazione amnesica di ignorare le radici cristiane dell’Europa. Lo stesso mons. Ardura, ha successivamente parlato di san Pio V e della battaglia di Lepanto, tracciando il profilo spirituale di Papa Ghislieri e mostrandone l’apporto decisivo nella promozione della Lega Santa contro i Turchi. Una battaglia di Lepanto – aveva spiegato il card. Cañizares – che non fu uno scontro di potere, ma un momento in cui si giocò il destino futuro della civiltà europea.

Anche per Michel Fauquieur, direttore di ricerca presso l’Istituto Alberto il Grande ad Angers, che ha parlato sul tema L’Europe existe-t- elle? (L’Europa esiste?), il continente europeo non esiste come luogo geografico, ma rappresenta un luogo filosofico e teologico di cui occorre non smarrire i confini. Fauquieur ha quindi analizzato le forze centrifughe che minano l’unità europea.

Il prof. Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, ha parlato sul tema La papauté et le siège de Vienne (Il papato e la sede di Vienna), mostrandone la continuità ideale tra Lepanto e le campagne contro i Turchi promosse da Innocenzo XI. «La disposizione di animo che animava san Pio V e il Beato Innocenzo XI e con la quale combattevano i guerrieri di Lepanto e di Vienna – ha affermato il prof. de Mattei – è una attitudine dello spirito mai tramontata, che sempre riaffiora nei momenti di crisi della civiltà».

Annie Laurent, specialista del Vicino Oriente, ha moderato i lavori della giornata, che si è conclusa con la celebrazione solenne dei vespri e la benedizione della riproduzione di una croce di Lepanto conservata a Barcellona, da parte del cardinale Cañizares. Il giorno successivo, festa degli angeli custodi e del patrono della città, San Raffaele, si è svolta una processione in onore di san Raffaele, seguita da una Messa pontificale presieduta dal cardinale Cañizares assistito da mons. Dominique Rey, vescovo di Fréjus-Toulon.

La chiesa di Notre-Dame de la Victoire, presso cui si è svolto il convegno, è un magnifico edificio in stile romano-bizantino costruito alla fine del XIX secolo. È stata eretta in Basilica da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004, alla presenza del vescovo della diocesi di Fréjus-Toulon, mons. Rey, ed è attualmente officiata dalla Comunità Saint-Martin. Il colloquio di quest’anno, dedicato all’Europa di ieri, proseguirà nel 2012 e 2013 con due altre giornate di studio dedicate all’Europa di oggi e all’Europa di domani, allo scopo di ritrovare il ruolo della religione cattolica nella società contemporanea.

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