CULTURA: l’opera Salomè ridotta a provocazione pornografica

L’ultimo caso è capitato al Regio di Torino, con la Salomè diretta da Robert Carsen. Una regia che ha fatto discutere, sia per l’ambientazione all’interno del caveau di una banca americana, con gli avventori dediti a giochi d’azzardo ed erotici, sia per scene quali il bacio saffico e incestuoso tra la protagonista e la madre o il denudamento collettivo dei sette laidi partner della giovinetta.





L’ultimo caso è capitato al Regio di Torino, con la Salomè diretta da Robert Carsen. Una regia che ha fatto discutere, sia per l’ambientazione all’interno del caveau di una banca americana, con gli avventori dediti a giochi d’azzardo ed erotici, sia per scene quali il bacio saffico e incestuoso tra la protagonista e la madre o il denudamento collettivo dei sette laidi partner della giovinetta.

Escamotage che nulla hanno a che fare con il testo originale: né con l’episodio evangelico, ma neppure con il poema di Oscar Wilde su cui Richard Strauss scrisse la sua opera, utilizzando il libretto di Hedwig Lachmann (dove Salomè bacia la testa mozzata del Battista). Per di più la critica, mentre ha elogiato la direzione orchestrale del maestro Noseda, ha fortemente criticato la protagonista Nicola Beller Carbone, definendola «splendido physique du role ma poca voce».

Ormai molti allestimenti d’opera puntano ad attirare scandalisticamente un po’ di attenzione, demolendo così sempre più la credibilità di un genere già in esiziale crisi di finanziamenti e di partecipazione. Tra i purtroppo numerosi precedenti dell’episodio torinese, ricordiamo il Verdi allestito a Parma con direzione di Yuri Temirkanov e regia di Karl-Ernst e Ursel Hermann, definita dai giornali senza mezzi termini una Porno-Traviata.

Il filosofo Jean Starobinski ha dedicato alle cantanti liriche usate dai registi come strumento di seduzione, anziché per le loro qualità artistiche, un libro intitolato Le incantatrici, e avverte: «Oggi si realizzano scemenze provocatorie che alterano l’originale».

Donazione Corrispondenza romana