CULTURA: in mostra il “santino” di Garibaldi con tanto di “aureola”

Lo stesso “Osservatore Romano” nell’edizione dello scorso 27 agosto, a pag. 5, lo ha definito un caso «sorprendente» e «ai limiti della blasfemia» (limiti, in verità, fors’anche varcati…): esposto all’XI edizione della Biennale d’Arte Sacra, conclusasi nei giorni scorsi a Piombino col titolo Amor di Patria ed Amor di Dio, infatti, tra i numerosi santini ospitati nel chiostro della Concattedrale di Sant’Antimo, faceva mostra di sé, in particolare, un esemplare del 1860, intitolato Rose Mystique-Rosa Mistica, raffigurante il volto di Giuseppe Garibaldi proposto come «redentore benedicente».

Con tanto di aureola! Non unico, in verità, ma in buona compagnia, con anche – per esempio – gli apostoli Filippo e Giacomo, «patrioti in vesti tricolore», come specifica il giornale vaticano, che definisce l’ampia selezione di immaginette manufatte ed a stampa, realizzate tra XVII e XX secolo, «a cavallo tra sacro e profano», quasi ciò giustificasse una sorta di “licenza” nel proporre di tutto: i vari Patroni delle città italiane assieme a figure di età risorgimentale, allegorie ed immagini dell’Italia unita o iconografie rivisitate in chiave commemorativa o storico-propagandistica.

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