Cultura cattolica: un catechismo di san Giovanni Bosco

(di Fabrizio Cannone)L’opera educativa, istruttiva e formativa di san Giovanni Bosco (Castelnuovo d’Asti 1815 – Torino 1888) ha dell’incredibile e si colloca sia in termini quantitativi – numero dei collegi, laboratori, oratori, pensionati aperti e dei fanciulli ivi secolarizzati, numero dei ragazzi salvati dalla miseria e dal peccato, missioni nei 5 continenti, vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, etc. – che in termini qualitativi, tra le più grandi imprese pedagogiche, spirituali e didattiche dell’intera storia umana.

Quando morì lasciò alla Chiesa e all’umanità 863 religiosi e oltre 60 case e istituti. Molto meno nota è oggi l’immane quantità degli scritti che compongono l’Opera Omnia del santo piemontese (libri di storia, agiografie e testi di meditazione), a cui si affiancano quei testi, spesso divulgativi e polemici, da lui diffusi e promossi in tutta la Penisola, specie attraverso le Letture Cattoliche, la Biblioteca della Gioventù Italiana e il Bollettino Salesiano.

Una piccola e intraprendente casa editrice sta cercando di far conoscere all’uomo secolarizzato e ignaro del XXI secolo, una parte significativa della produzione meno nota del grande salesiano. Così dopo aver già ripubblicato, la Storia Sacra e la splendida Disputa tra un avvocato e un ministro  protestante, ci offre ora un opuscolo di 50 pagine che compendia, come in un sintetico catechismo, le principali verità della fede e della morale cristiana (cfr. Giovanni Bosco, Fondamenti della Cattolica Religione, ed. Amicizia Cristiana, Chieti 2011, 50 pp., euro 5. Si può richiedere al tel.: 0871-63210).

Il testo si compone di 10 capitoletti, di cui  riporto gli aulici titoli (titoli che ci rappresentano concetti che sono svaporati nel nulla dopo un importante recente Concilio). I, Idea generale della vera religione; II, Una sola è la vera religione; III, Le Chiese degli Eretici non hanno i caratteri della Divinità; IV, La Chiesa degli Eretici non è la Chiesa di Gesù Cristo; V, Del Capo della Chiesa cattolica; VI, Dell’infallibilità pontificia; VII, Vantaggi della definizione della infallibilità pontificia; VIII, Una risposta ai protestanti; IX, I protestanti convengono che i cattolici sono nella vera Chiesa; X, Tre ricordi per la gioventù. Vediamo un esempio luminoso e decisivo della chiara dottrina proposta nel catechismo.

Alla domanda «Le varie religioni, che si praticano nel mondo, possono essere egualmente vere?» (p. 8), Don Bosco risponde: «No certamente, perché la verità è sempre una sola, e non può trovarsi in cose opposte. Ora le varie religioni insegnano cose diverse, le une contrarie ed opposte alle altre; ne deve perciò derivare che una sola debba essere la vera religione, e tutte le altre appartenere a credenze erronee, e che chi le professa segua l’errore [e] sia fuori della via della salvezza» (pp. 8-9).

Concludendo l’opuscolo don Bosco dà alcuni consigli ai giovani, validi ieri come oggi: «Credo che voi, giovine cristiano, non sarete ingannato in fatti di religione, se metterete in pratica i seguenti consigli:

1. Fuggite per quanto possibile la compagnia di coloro che parlano di cose oscene, o cercano di deridere il Papa, i vescovi e gli altri ministri della nostra s. religione.

2. Se per motivi di studio, di professione o di parentela dovrete trattare con costoro, non entrate mai in dispute di religione […].

3. Non leggete mai e poi mai libri e giornali cattivi. Se per avventura taluno vi offrisse libri o giornali irreligiosi [come lo sono i principali quotidiani odierni!], aborriteli e rigettateli da voi con quell’orrore e disprezzo che rifiutereste una tazza di veleno. Se a caso ne aveste qualcuno presso di voi, consegnatelo al fuoco» (pp. 41-42). Questo si che significa essere infiammati d’amore per la verità! (Fabrizio Cannone)

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