CULTURA CATTOLICA: “Nova Historica” rievoca Augusto Del Noce

“Nova Historica”, la rivista trimestrale di storia diretta dal prof. Roberto de Mattei, fondata nel 2002 con l’intento di contribuire al rinnovamento degli studi storico-politici in un momento, come l’attuale, di profonda crisi della civiltà occidentale, esce in questi giorni con il n. 33 del 2010, che dedica il suo Dossier centrale al grande politologo e filosofo cattolico Augusto Del Noce, a vent’anni dalla morte, avvenuta a Roma, il 30 dicembre 1989.

Sull’Autore degli indimenticabili saggi Il suicidio della rivoluzione (Rusconi, Milano 1978) e Il cattolico comunista (Rusconi, Milano 1981) intervengono, oltre allo stesso de Mattei, nomi prestigiosi come Rocco Buttiglione, Francesco Perfetti e Marcello Veneziani.

Nella rivista internazionale, nel cui comitato scientifico figurano, tra gli altri, i professori della Sorbona Jean Paul Bled e Jacques Heers, Massimo de Leonardis dell’Università Cattolica di Milano, Ronald Witt della Duke University, l’Ambasciatore Antonello Pietromarchi e lo scrittore Vladimir Bukovski, che si rivolge non solo ad un pubblico di specialisti, ma a tutti gli uomini di cultura e in particolare a quelli che operano nel mondo del giornalismo e della scuola (per ordinarne una copia scrivere a: Nuove idee S.r.l., Viale Medaglie d’oro 73, 00136 Roma, http://www.nuoveidee.org/novahistorica.htm, euro 21,00) compaiono anche articoli di pregio scientifico come quello di Giuseppe Brienza, dottore di ricerca nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Roma “La Sapienza”, dedicato a Le politiche familiari tra le due guerre mondiali: appunti per un percorso comparatistico (pp. 124-142) e di Gianandrea de Antonellis, docente di Lettere presso l’Università Europea di Roma, intitolato Un caso letterario e politico: L’Ebreo di Verona di padre Antonio Bresciani (pp. 143-162).

Nel primo contributo Brienza svolge una sintetica analisi delle politiche familiari sviluppatesi in Europa tra le due guerre mondiali, attraverso il confronto dei provvedimenti varati in favore della famiglia e della natalità dai diversi regimi e governi di quest’epoca storica.

Il secondo contributo rilegge invece dettagliatamente un’opera molto diffusa (ancorché dimenticata) di uno dei protagonisti, il gesuita p. Antonio Bresciani (1797-1862), della polemica pubblica italiana degli anni Trenta, che nel caso specifico riprende alcuni stereotipi letterari della narrativa popolare della seconda metà dell’Ottocento.

Altri contributi importanti sono anche quelli a firma di Luca Galantini sull’evoluzione storica delle politiche multiculturaliste (pp. 110-123) e Antonio Donno su un episodio dimenticato della politica americana durante la Guerra Fredda, la crisi con Israele tra il 1967 e il 1970.

In particolare, il numero in uscita di “Nova Historica”, sinteticamente presentato, riprende ed attualizza quello che è stato il programma delineato fin dal primo editoriale della rivista: proporre una rilettura e una revisione dei protagonisti della politica e della cultura contemporanea, uno smantellamento dei miti storiografici e delle formule ideologiche coniate nell’ultimo mezzo secolo, senza d’altro canto fare con questo un “revisionismo” a tutti i costi rischierebbe di infrangere, assieme agli altri idoli e alle vulgate, anche le certezze della conoscenza.

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