Crocifisso, minore sospeso a scuola: ma per qualcuno la religione ‘non c’entra’

crocifissoE’ stato sospeso per 20 giorni. Basterà? Quel che ha combinato uno studente nordafricano, minorenne, è grave. Molto grave. Ha tolto il crocifisso dalla parete della sua classe e lo ha appeso fuori dalla finestra. Con tanto di chiodi e martello portati da casa allo scopo. E con buona pace di tanti bei discorsi sull’integrazione e via dicendo…

E’ accaduto presso l’Itis “Caramuel” di Vigevano, in provincia di Pavia. Individuare il responsabile, non è stato facile: si è tradito da solo, vantandosi su Facebook della “prodezza” e del fatto di non esser stato subito scoperto. In merito è stata anche sporta una denuncia, mentre il consigliere Riccardo De Corato ha annunciato un’interrogazione in Regione. Naturalmente ci son state anche testate subito preoccupatesi di fornire, contro ogni evidenza, la versione buonista, ritenendo la vicenda improbabilmente priva di qualsiasi «connotazione religiosa».

Il dirigente scolastico, Matteo Loria, ha dichiarato, dal canto suo, di aver voluto dare con la sospensione «un segnale forte», per evitare che «episodi del genere abbiano a ripetersi».

Di Vigevano si era già occupata la stampa nazionale anni addietro, quando il consiglio comunale approvò una mozione della Lega, che rese il crocifisso obbligatorio presso le pubbliche istituzioni, scuola compresa. L’iniziativa fu assunta per valorizzare le nostre tradizioni culturali. Purtroppo fatti come questo dimostrano esservi sempre qualcuno pronto a calpestarle…

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