Cristianofobia. A farne le spese sono in tanti, anche chi soffre

Cardinale TauranSembrerà incredibile ma, mentre veniva annunciato Papa Francesco dal Cardinale Jean-Louis Pierre Tauran, c’era qualcuno che non stava affatto pensando all’emozione del momento, ma a come riderci sopra.
La sofferta lettura del Cardinale, unicamente motivata dal morbo di Parkinson, deve aver divertito un nutrito gruppo di superficiali spettatori. Senza il minimo rispetto né per le condizioni di salute di un uomo che soffre, né per l’alto valore della circostanza, alcuni sono corsi su Facebook per aprire una nuova pagina.
Con l’immediatezza spaventosa del web ecco pronta, in poco meno di un’ora: “Il Tossico che ha annunciato il Papa – L’uomo che si è fatto la fumata bianca”. Una pagina che prende in giro, in modo pesante, la dizione di Tauran facendolo passare per un individuo ammorbato dai vizi.
Lo spazio è piaciuto sin da subito e ha raggiunto in brevissimo tempo un numero di “Mi piace” che molti esperti nel settore faticherebbero ad ottenere in mesi. Ad oggi, 21 marzo, sembra essersi stabilizzato sui 45.706. Nel frattempo è stata creata un’altra comunità, praticamente identica, che ha raggiunto i 10.354 “Like”.

Non potevano non seguire ampie proteste per l’ignobile gusto ironico. Tuttavia, la cosa più incredibile è che i creatori o i fan di queste pagine nemmeno si sono sognati di mettere in discussione il loro gesto. Anzi, hanno sottolineato la vena umoristica della loro iniziativa, innescata da “nessun pregiudizio”. Per contro sono partiti ad accusare i cattolici di falsa moralità, di cattiveria e di crudeltà di ogni genere. In fondo, dicono, lo si fa “solo per scherzare”.
Neanche il minimo dubbio che in questo modo si ridicolizzi la sofferenza della malattia. Ad essere preso di mira non è solo il Cardinale Tauran, ma tutti coloro che combattono contro il Parkinson e che ogni giorno vedono perdere, senza scampo, pezzi della loro personalità.
Non so se chiamarla crudeltà, stupidità o semplice ignoranza, sta di fatto che l’ostilità verso il mondo cattolico è ormai diventato un puro divertissement. Una specie di svago.
Qualcosa di molto più banale che non la strutturata propaganda anti-cristiana, dove comunque un minimo di cultura e di intelligenza sono richieste. No, si tratta di qualcosa di molto più fastidioso, perché ormai entrato nel “modo di fare” di molte persone.

Non è distante da quella tendenza alla bestemmia divertita che abbiamo evidenziato qualche tempo fa. Anche lì si incrociano humor osceno e grossolano, spiritosaggini, noia. Con una piccola differenza: le pagine dedicate alla bestemmia sono tantissime anche solo in lingua italiana e sono una peggio dell’altra.
Ma fanno parte dello stesso “mood”, di chi trova intelligente e spiritoso sparare a zero sulla Chiesa e sui suoi valori. Spirito, per altro, condiviso anche da una buona fetta degli intellettualoidi che dovrebbero invece dare il buon esempio. Tanto, è “solo per scherzare”, no?
Poi mi si venga a dire che questo relativismo divertito e snob è molto più sano e giusto di un Papa che ferma la propria auto nella folla per abbracciare Cesare Cicconi, bloccato a letto da quando aveva otto mesi.
No, quello di Papa Bergoglio non era uno scherzo. Ma ha dato molta più gioia di qualsiasi battuta.

Davide Greco

 

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