CRIMEA: intronizzata una statua della Madonna nella chiesa degli italiani

La Madonna dei Miracoli di Motta di Livenza, dono di Emilio Del Bel Belluzz, è partita alla volta di Kerch, in Crimea, dove sarà posta nella chiesa a Lei dedicata e costruita dalla Comunità degli italiani di Crimea alla fine del XIX secolo. La chiesa dell’Assunta, sotto il regime comunista di Stalin, era stata adibita a magazzino comunale e tale era rimasta sino al crollo dell’Unione Sovietica.

Restituita nel 1993 al culto dei nostri connazionali, sopravvissuti ai lager comunisti, è rimasta spoglia di tutto. Con questo primo importante segno della Fede, le si vuole restituire quel Valore e quella Dignità per la quale era stata fortemente voluta da questi nostri sfortunati, ma determinati, fratelli lontani.
La statua è stata benedetta di recente, assieme a un quadro della Madonna dei Miracoli. Le due opere andranno così ad aiutare la devozione delle trecento persone che vivono in quella terra lontana: i discendenti degli italiani trasferitisi in quei luoghi centocinquanta anni fa. Nel 1942 Stalin li fece deportare in Siberia, ma non riuscì nel suo disegno criminoso di sterminarli.

Walter Pilo, da anni, è impegnato con l’associazione L’Uomo Libero (www.luomolibero.it ) nel sostegno a questa piccola comunità. Nella facciata della chiesa vi erano due nicchie vuote: in una i fedeli di origine italiana avrebbero voluto mettere la statua della Madonna, nell’altra quella di un Santo. Venne così all’organizzazione l’idea di inviare una prima statua da mettere all’interno della chiesa, a cui l’organizzazione successivamente farà seguito con il dono di altre due statue da collocare nelle nicchie esterne. È stato l’artista Antonio Lippi di Motta di Livenza a lavorare al progetto di una statua, alla quale sono stati dati i colori e l’espressione della Madonna dei Miracoli, assieme a un quadro che raffigura la Madonna nella cripta con gli angeli. Questo dono intende rappresentare un rapporto spirituale del paese di Motta con la piccola enclave cattolica della Crimea.

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