COREA NORD: Pyongyang potrebbe avere altri siti per test nucleari

Secondo servizi di intelligence riportati dall’agenzia sudcoreana Yonhap, la Corea del Nord potrebbe avere a disposizione altri siti per esperimenti nucleari nel distretto nordorientale, dove sono stati effettuati i test del 2006 e l’ultimo del 25 maggio scorso, a Punggyeri (o nelle vicinanze) e nell’area di Kilju, sulla costa del mar del Giappone.

«Non ci sono ancora i segnali di preparativi per una terza prova», ha spiegato una fonte, anche se l’allerta è ai livelli massimi in quanto i servizi segreti statunitensi hanno messo in guardia da una reazione del regime comunista alle sanzioni adottate venerdì scorso dal Consiglio di sicurezza dell’Onu.

In questa prospettiva, Seul e Washington – riferisce il quotidiano sudcoreano “JoongAng Ilbo” – hanno intensificato i controlli via satellite su 11 impianti sotterranei allo scopo di rilevare eventuali preparativi, tenendo d’occhio alcuni siti nel nord del Paese, incluso quello di Kumchang-ri (a nord-ovest), sospettato nel 1998 di essere una possibile struttura atomica nascosta. Un’ispezione fatta dagli USA nel 1999, in cambio di 600.000 tonnellate di aiuti alimentari, aveva però permesso di  accertare solo l’esistenza di gallerie vuote.

Data particolarmente indiziata per un’altro test atomico da parte del regime comunista poteva  essere il 16 giugno, quando secondo il programma diffuso dalla Blue House (sede della presidenza sudcoreana), Lee Myung-bak, partito il 15 giugno per gli Stati Uniti, incontrerà il presidente Obama, con cui avrà colloqui incentrati soprattutto sulla questione nordcoreana.

Sabato 20 giugno la Corea del Nord si recherà alle urne per un plebiscito che darà il via libera alla costruzione di ordigni nucleari. In mezzo alle crescenti tensioni con la comunità internazionale, il dittatore nordcoreano Kim Jong Il, 67 anni, colpito da un ictus lo scorso agosto, cerca di rassicurare la popolazione sulle proprie condizioni di salute. Infatti, i media statali hanno riferito che nei giorni scorsi è stato all’opera, insieme a sua sorella e ad alti funzionari del partito. Secondo gli analisti, l’intenzione di Kim Jong Il, è quella di dare un’immagine di forza che consolidi la sua autorità prima d’un eventuale passaggio di testimone al figlio.

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