Conversioni all’islam e nozze obbligate: altri due casi

PakistanOgni anno sono migliaia in Pakistan i casi di giovani cristiane, costrette con la forza a convertirsi all’islam ed a sposare dei musulmani: non è più possibile tacere. E’ accaduto ancora, recentemente, ai danni di due ragazze – una istruita, l’altra analfabeta e d’umile condizione sociale -, strappate alle loro famiglie. Talvolta vicende come queste giungono anche in tribunale, ma finiscono in un niente di fatto, poiché le donne, costrette con minacce e ricatti, in aula dichiarano il falso ovvero di aver compiuto tali scelte liberamente. E tutto finisce lì.

L’agenzia Fides ha appreso la notizia delle ultime due vittime direttamente dall’avvocato Sardar Mushtaq Gill, un cristiano: «Ho interpellato un buon numero di religiosi musulmani – ha dichiarato – ed ho chiesto il loro parere circa i matrimoni forzati. Mi han risposto che costringere alla conversione od alle nozze costituisce un atto illegale ed illecito non solo per la legge civile, bensì anche per quella islamica».

Ma la storia di una sua assistita, Sairish, svela ciò che accade nella realtà. Sairish è una giovane cristiana. Nel 2009 è stata costretta a divenire islamica ed a sposare un musulmano. In cuor suo non aveva davvero abbandonato la propria fede e continuava a pregare Cristo. Dopo alcuni anni non ce l’ha più fatta, ha avuto il coraggio di ribellarsi e di fuggire, rivolgendosi all’avv. Gill per avere assistenza legale e ricevere sicurezza. La sua vita ora è in pericolo, perché colpevole di apostasia: reato, che prevede la pena di morte.

Donazione Corrispondenza romana