Congo: violenze contro la Chiesa per la riforma costituzionale

KabilaCon una specifica Lettera Pastorale, la Conferenza Episcopale del Congo ha criticato la proposta di riforma costituzionale prospettata, riforma che permetterebbe all’attuale presidente, Joseph Kabila (nella foto), di presentarsi alle elezioni per un terzo mandato. Ciò, secondo quanto riportato dall’agenzia Fides, ha scatenato nel Paese una raffica di violenze contro la Chiesa, minacce a parroci, nonché un blitz in un convento di suore francescane: è avvenuto domenica scorsa a Lodja, nel Nord del Kasai Orientale. Qui una religiosa è rimasta ferita, poiché colpita dal vetro di una finestra, frantumata dagli aggressori.

Nella chiesa di Saint-Desiré il parroco è stato ferocemente contestato ed insultato da alcuni giovani, infiltratisi tra i fedeli durante la celebrazione della S.Messa: solo l’intervento di un poliziotto lo ha messo al riparo, impedendo che venisse aggredito. Stesso copione presso la chiesa di Sainte-Thérèse di Nganga.

Un gruppo di facinorosi, autodenominatosi «Giovani cattolici», si è presentato intanto presso la Nunziatura di Kinshasa con una petizione indirizzata a Papa Francesco, per protestare contro una supposta «ingerenza dei Vescovi congolesi nella politica nazionale». I Vescovi hanno tuttavia escluso che i membri di tale nuova ed estemporanea sigla appartengano ad organizzazioni ecclesiali.

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