COMUNISMO: ritrovate in una cantina vittime delle purghe staliniane

Durante la ristrutturazione di un palazzo appartenuto agli Shermetevo, nobile famiglia dell’epoca zarista, al numero 8 della via Nikolskaya, strada che collega la Piazza Rossa con la sede del ex-Kgb in piazza Lubianka, sono stati scoperti i resti di 34 persone uccise con un colpo d’arma da fuoco alla testa, presumibilmente vittime delle purghe staliniane. Lo rende noto l’Agenzia “Interfax”.





Durante la ristrutturazione di un palazzo appartenuto agli Shermetevo, nobile famiglia dell’epoca zarista, al numero 8 della via Nikolskaya, strada che collega la Piazza Rossa con la sede del ex-Kgb in piazza Lubianka, sono stati scoperti i resti di 34 persone uccise con un colpo d’arma da fuoco alla testa, presumibilmente vittime delle purghe staliniane. Lo rende noto l’Agenzia “Interfax”.

I cadaveri sono riaffiorati, insieme ad una pistola arrugginita del 1903, dal pavimento di una cantina del palazzo, un edificio a tre piani che risale alla metà dell’Ottocento, da poco entrato nella lista dei monumenti della capitale e destinato a far parte di un nuovo complesso per uffici, con un hotel e un cinema.

«I colpi sono stati esplosi a distanza ravvicinata. Le ferite e la posizione dei corpi suggeriscono l’ipotesi che gli operai hanno scoperto una stanza d’esecuzione. I corpi sono stati nella cantina per almeno 60 anni» riferisce Yevgeny Gildeyev, portavoce della polizia, accreditando come tesi più probabile che si tratti di vittime delle purghe staliniane degli Anni Trenta. Gildeyev non esclude la possibilità che altri resti umani possano presto venire alla luce da questa cantina degli orrori. (E.G.)

Donazione Corrispondenza romana