COMUNISMO: massiccia protesta in Colombia contro le FARC

In un’impressionante dimostrazione di appoggio al presidente conservatore Alvaro Uribe, milioni di colombiani, indossando magliette bianche, hanno marciato per chiedere alle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia)




In un’impressionante dimostrazione di appoggio al presidente conservatore Alvaro Uribe, milioni di colombiani, indossando magliette bianche, hanno marciato per chiedere alle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia), il gruppo insurrezionale di matrice marxista, la fine dei rapimenti di persone nonché il rilascio di tutti gli ostaggi  in loro possesso.

    Si stima che 5,5 milioni di persone hanno partecipato alle diverse manifestazioni in ben 387 città in tutta Colombia, secondo quanto dichiara il comandante della Polizia Gen. José Riano. La marcia più importante si è tenuta nella capitale, Bogotà, dove la folla ha largamente superato il milione. « Spero che le FARC sentano il clamore del popolo », ha detto l’ex ostaggio Clara Rojas, che ha preso parte alla marcia nella capitale. Rojas è stata liberata il mese scorso, dopo quasi sei anni di prigionia.

    I canali televisivi hanno sospeso la normale programmazione per trasmettere in diretta i cortei in tutto il paese. Tra una notizia ed altra, mandavano in onda filmati della vita degli ostaggi ancora in mano alle FARC. Il Governo colombiano ha informato che il gruppo comunista tiene in prigione ancora più di 700 ostaggi, tra cui tre militari statunitensi e l’ex candidato presidenziale Ingrid Betancourt.

    Le proteste si sono concentrate in Colombia, ma anche in diverse capitali dell’America Latina nonché in Spagna, Svezia, Ungheria, Francia, Italia e negli Stati Uniti. Nella vicina Venezuela, più di 2000 persone hanno marciato a Caracas, sfidando apertamente il presidente Hugo Chávez, un simpatizzante delle FARC. In Panama, centinaia di colombiani hanno dimostrato, mentre circa 400 persone hanno gridato slogan anti-FARC in Argentina. In Città del Messico, circa 200 persone si sono radunate davanti al monumento del Angel. Più consistente, la manifestazione a Madrid ha mobilitato più di 15.000 persone.

    La gigantesca protesta è nata in forma quasi spontanea da una richiesta di firme contro le FARC lanciata sulla rete agli inizi di gennaio da un giovane ingegnere di Bogotà, Oscar Morales. Incoraggiati dal successo (già nella prima settimana le adesioni superavano 80mila), un gruppo di giovani decise di trasformare la protesta in marcia. La propaganda viaggiava quasi tutta su internet.

    Le Forze Armate Rivoluzionarie di Colombia sono nate nel 1964, in conseguenza della radicalizzazione di bande armate liberali, ormai infiltrate dall’ideologia marxista-leninista esportata da Fidel Castro. Oggi ottantenne, il fondatore Pedro Antonio Marín, detto “Tirofijo” (Colpo Sicuro), dirige ancora l’insurrezione. Col venire meno della rivoluzione comunista nel mondo, le FARC si sono concentrate nel traffico di cocaina nonché nel rapimento di persone importanti.


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