COMUNISMO: la Sinistra divisa sulla tomba della Fallaci

Ricordare con un premio, Europa-Fallaci per la libertà delle idee, la scrittrice italiana e, alla sua prima edizione, anche la memoria di Anna Politkovskaja, la giornalista russa avversaria del regime di Mosca assassinata nell’ottobre scorso.






Ricordare con un premio, Europa-Fallaci per la libertà delle idee, la scrittrice italiana e, alla sua prima edizione, anche la memoria di Anna Politkovskaja, la giornalista russa avversaria del regime di Mosca assassinata nell’ottobre scorso.

La proposta è del Presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini (SDI–L’Ulivo), che ha parlato a nome della Conferenza delle assemblee regionali d’Europa con poteri legislativi (Calre) nel Forum dei Parlamenti regionali europei apertosi il 12 settembre scorso a Strasburgo.

L’idea è stata raccolta positivamente, e particolare apprezzamento è stato manifestato dall’ex Presidente del Parlamento europeo Gilles Robles, Alto commissario per i Diritti umani del Consiglio d’Europa.
Spiegando la sua proposta, Nencini ha sottolineato come «il primo dei diritti, anzi il pilastro fondamentale di ogni processo di integrazione, è la libertà delle idee, la libertà di pensarla in modo diverso da altri e di averne comunque rispetto».

«Il riconoscimento – ha sottolineato Nencini – può apparire per certi aspetti provocatorio, per l’attribuzione a personalità al centro di polemiche e di diverse valutazioni e interpretazioni; ma a livello europeo il nome di Oriana Fallaci non richiama le divisioni che ha evocato in Italia». Il Presidente del Consiglio della Toscana, da tempo impegnato in iniziative a favore della scrittrice, ha infine ricordato che la storia personale di Oriana Fallaci evidenzia «una lontananza dal potere che ne ha segnato l’esistenza».§

Mentre anche il ministro per i Beni e le attività culturali Francesco Rutelli afferma che «poche personalità della cultura, della letteratura, del giornalismo sono state globali come Oriana Fallaci» la quale «è stata una grande italiana, che ha difeso i valori della nostra cultura anche quando rivolgeva le sue invettive al costume italiano», la Sinistra radicale insorge.

«Ammesso che la Fallaci fosse una grande scrittrice, cosa di cui francamente dubito ma sulla quale non esprimo comunque un giudizio – tuona la senatrice di Rifondazione comunista Rina Gagliardi – credo che non sia separabile dal contenuto che veicola. Un contenuto (…) pieno di odio, intolleranza e irrazionalità».

«Non ho mai letto un suo libro e me vanto – affonda la Gagliardi – considero il suo ultimo periodo una fase di delirio megalomane molto dannoso perché il successo che hanno riscosso i suoi testi sono un contributo all’intolleranza razzista e allo scontro di civiltà di cui francamente non se ne sente il bisogno».

«In pratica – aggiunge la senatrice – l’opposto dei valori che a me sono più cari: la discussione, il confronto, la razionalità, la ragione illuminista». Una reazione così parossistica ci sembra, però, alquanto lontana da un razionale confronto e da una serena discussione!

L’ostracismo verso la Fallaci da parte di gran parte del Centrosinistra è anche testimoniato dalla resistenza opposta da alcuni comuni, come Firenze e Roma, all’intitolazione di una via alla scrittrice. (E.G.)

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