Cina: il regime contro l’occidente

(di Emanuele Gagliardi) «Poteri ostili» tentano di «occidentalizzare» la Cina. Il Regno di Mezzo, nonostante un ragguardevole status internazionale, ha una cultura internazionale «debole», incapace di influenzare il mondo, talché urge «prendere forti misure» per frenare la colonizzazione culturale. È quanto si legge in un articolo firmato dal presidente e segretario generale del Partito comunista cinese (Pcc) Hu Jintao, pubblicato il 1º gennaio 2012 sulla rivista “Qiu Shi” (Cercare la verità).

Alcuni sinologi sottolineano che Hu sta riesumando slogan maoisti, altri ritengono che questa lotta contro i “poteri ostili” comprenda anche il Cristianesimo e il Cattolicesimo (cfr. “AsiaNews”, 2 gennaio 2012). Nell’articolo pubblicizzato dall’agenzia di stampa “Xinhua”, il leader cinese mette in guardia i quadri su alcune “potenze internazionali ostili che si rafforzano nei loro sforzi ad occidentalizzarci e a dividerci”, soprattutto in ambito “ideologico e culturale”.

«Dobbiamo essere coscienti – afferma Hu – della serietà e della complessità di queste lotte e prendere misure potenti per prevenirle e venire a una soluzione». Per il presidente cinese, la «forza della cultura cinese e la sua influenza internazionale non sono commisurate allo status internazionale della Cina».

Per questo è importante mettere ancora più sforzi per sviluppare la cultura cinese, che vada incontro anche alle «crescenti richieste spirituali e culturali del popolo». “AsiaNews” fa notare che l’articolo pubblicato su “Qiu Shi” è in realtà uno stralcio del discorso, piuttosto “maoista”, che Hu Jintao ha tenuto nell’ottobre 2011 davanti al Comitato centrale del partito e che la parte di discorso non pubblicata, verteva anche sulla “lotta” contro le “infiltrazioni culturali” del Cristianesimo, considerato dalla Tian Anmen “la quintessenza della cultura occidentale”.

Secondo le stesse fonti, “non è un caso che su “Qiu Shi” sia stato pubblicato anche un attacco contro il Cristianesimo e la Chiesa cattolica da parte di Zhu Weiqun, vicepresidente del Fronte Unito”, che si è scagliato contro le conversioni religiose da parte dei membri del Pcc, con pesanti accuse sul passato e sul presente della Chiesa e del Cristianesimo. (Emanuele Gagliardi)

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