CINA: che fine ha fatto l’avvocato Teng Biao?

Teng Biao, avvocato e attivista democratico che ha chiesto al Governo cinese di rispettare gli impegni sul rispetto dei diritti umani presi quando furono assegnate a Pechino le Olimpiadi 2008 è scomparso. Probabilmente arrestato. La sparizione è stata denunciata il 7 marzo 2008 da sua moglie, Wang Ling.





Teng Biao, avvocato e attivista democratico che ha chiesto al Governo cinese di rispettare gli impegni sul rispetto dei diritti umani presi quando furono assegnate a Pechino le Olimpiadi 2008 è scomparso. Probabilmente arrestato. La sparizione è stata denunciata il 7 marzo 2008 da sua moglie, Wang Ling.

Teng Biao, 34 anni, è stato uno dei promotori del movimento per i diritti civili, battendosi contro il sistema dell’hukou (il permesso di residenza, l’istituzione che sancisce l’esistenza di due diverse categorie di cittadini con diritti differenti, quelli delle zone rurali e quelli dei centri urbani). In seguito ha collaborato con l’attivista cieco Chen Guangcheng (che è stato condannato a tre anni e otto mesi per aver «disturbato l’ordine pubblico») nella denuncia degli aborti forzati nella provincia dello Shandong ed è stato tra i difensori del dissidente Gao Zhisheng.

In un’intervista rilasciata all’ANSA agli inizi di febbraio, il giovane avvocato aveva asserito che «la comunità internazionale deve continuare a mettere sotto pressione il governo di Pechino» in vista delle Olimpiadi, e aveva denunciato come «illegale» l’arresto di un altro attivista, Hu Jia, catturato dalla polizia nel dicembre 2007.

Wang Ling riferisce che il marito l’ha chiamata col suo cellulare la sera del 6 marzo. Dopo circa venti minuti, la donna ha sentito alcuni vicini che dicevano di aver visto un uomo che veniva spinto dentro un’automobile senza targa.

«La sua auto era aperta e sul sedile posteriore c’erano dei libri nuovi, che forse aveva appena comprato», aggiunge la donna. La polizia non ha risposto alle richieste di informazione della famiglia.

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