CINA: arrestati quattro sacerdoti cattolici

La Cardinal Kung Foundation ha reso noto che nel pomeriggio del 24 luglio scorso, a casa di un fedele cattolico nella regione cinese dello Ximeng, nella Mongolia Interna, tre sacerdoti cattolici, sono stati arrestati da otto poliziotti in borghese per aver rifiutato di unirsi all’Associazione Patriottica.





La Cardinal Kung Foundation ha reso noto che nel pomeriggio del 24 luglio scorso, a casa di un fedele cattolico nella regione cinese dello Ximeng, nella Mongolia Interna, tre sacerdoti cattolici, sono stati arrestati da otto poliziotti in borghese per aver rifiutato di unirsi all’Associazione Patriottica.

I tre sacerdoti che si stavano nascondendo nella Mongolia Interna per sfuggire all’arresto, sono: padre Liang Aijun, di 35 anni, della contea di Chong Li; Hebei; padre Wang Zhong, 41 anni, della contea di Gu Yuan, Hebei; padre Gao Jinbao, 34 anni, della contea di Shang Yi, Hebei.

Subito dopo l’arresto, i sacerdoti sono stati rinchiusi in una gabbia d’acciaio senza poter parlare con nes-suno mentre l’acqua che veniva loro portata era respinta dalla polizia. Successivamente sono stati tutti trasferiti in una località segreta.

Un altro sacerdote, padre Cui Tai, cinquantenne di Shuangshu, nella contea di Zhuolu, è stato coinvolto in un incidente di motocicletta all’inizio del mese di luglio. Dopo l’incidente, le autorità lo hanno trasferito all’Ufficio per la sicurezza pubblica e gli affari religiosi. Da allora, si trova in carcere nella contea di Zhuolu. Anche questo sacerdote, che appartiene alla diocesi di Xuanhua, Hebei, non ha voluto aderire all’Associazione Patriottica ed è probabile che sia questo il reale motivo della sua attuale detenzione.

Secondo la Cardinal Kung Foundation, sono almeno cinque i Vescovi in prigione in Cina mentre molti al-tri sono agli arresti domiciliari e sotto stretta sorveglianza; circa 15 sacerdoti cattolici e alcuni laici – non si sa quanti – sono anch’essi in prigione.

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