CHIESA CATTOLICA: VI Incontro Mondiale delle Famiglie

Dal 14 al 18 gennaio 2009 si è tenuto a Città del Messico il VI Incontro Mondiale delle Famiglie. Un evento, come ha ricordato mons. Jonás Guerrero Corona, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi primaziale di Città del Messico e coordinatore generale dell’IMF 2009, che ha «innanzitutto un obiettivo internazionale, che motiva e stimola tutta la gente che è a favore della famiglia a livello di bioetica, di leggi e famiglia […]. Un altro obiettivo si rivolge a quella che definiamo pastorale familiare, a tutti i movimenti, alle associazioni e ai gruppi che promuovono i valori della famiglia, anche a persone non cattoliche e di altre denominazioni».


Papa Benedetto XVI, nel videomessaggio inviato all’Incontro, ha ammonito che «Per la sua funzione sociale essenziale, la famiglia ha diritto a vedere riconosciuta la propria identità e a non essere confusa con altre forme di convivenza». Inoltre «deve poter contare della debita protezione culturale, economica, sociale e sanitaria che tenga conto del numero dei figli e delle risorse economiche disponibili e sia sufficiente per permettere la libertà di educazione e la scelta della scuola». «Per questo – ha scandito – invito a unirsi le associazioni che promuovono l’identità e i diritti della famiglia seguendo una visione antropologica coerente con il Vangelo, così come invito queste associazioni a coordinarsi tra loro perché l’azione sia più incisiva. […] Lavorare per la famiglia è lavorare per il futuro degno e luminoso dell’umanità e per l’edificazione del Regno di Dio».

Il cardinale Tarcisio Bertone, che ha partecipato all’Incontro per conto del Santo Padre, ha rimarcato il ruolo educativo della famiglia ed ha raccomandato ai genitori: «Amate i vostri figli e fate sentire loro che sono amati e apprezzati, rispettati e compresi. Sentirsi amati suscita gratitudine e fiducia». «Dovete rispettare la personalità e la vocazione dei vostri figli – ha aggiunto –, educarli e aiutarli a sviluppare le loro potenzialità nascoste e appoggiarli affinché possano essere pienamente se stessi secondo il disegno che Dio ha per la loro vita. Abbiate cura di loro come un dono che vi è stato affidato, senza essere possessivi […]. Siate generosi con i vostri figli, senza essere permissivi; siate esigenti senza essere duri; siate chiari con loro e non contradditevi; sappiate dire sì o no al momento opportuno. Siate coerenti e date loro il buon esempio. Così potrete aiutare i vostri figli a sviluppare una personalità equilibrata, fattiva e creativa, salda e affidabile, capace di affrontare le sfide e le prove della vita, che non mancheranno mai».

In un’intervista all’Osservatore Romano (19/I/2009), il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, card. Ennio Antonelli, traccia un bilancio positivo del mega-raduno. Per l’ex arcivescovo di Firenze, da Città del Messico giunge un messaggio preciso: «le famiglie non devono rimanere semplicemente dei destinatari della attenzione della Chiesa. Devono essere aiutate anche offrendo loro l’opportunità di diventare esse stesse protagoniste».

Quindi: «ripensare l’azione pastorale, in modo tale che non sia solo una pastorale per le famiglie, ma anche con le famiglie». Un approccio che dovrebbe essere seguito anche dalla politica, «se vuole veramente essere una politica a favore delle famiglie», che ad oggi «si è dimostrata piuttosto una società degli individui».

L’appuntamento con il VII Incontro Mondiale delle Famiglie sarà a Milano nel 2012, ha annunciato Benedetto XVI nel videomessaggio conclusivo, e il tema sarà La famiglia, il lavoro e la festa

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