CHIESA CATTOLICA: sostenitori del card. Bagnasco su Facebook

Anche il card. Angelo Bagnasco è su Facebook, il social network più in voga del momento. Non direttamente, come altri prelati italiani, ma tramite l’iniziativa di alcuni simpatizzanti, amici e collaboratori dell’arcivescovo di Genova e presidente della Cei.

Il gruppo aperto su Facebook si chiama Sostenitori del Cardinale Angelo Bagnasco ed è nato, come spiega la responsabile e presidente del gruppo, Giuseppina Oro «in contrapposizione ad un altro che si chiama Angelo Bagnasco Fan Club, il cui intento è solo di denigrare il cardinale».

L’obiettivo dei sostenitori di Bagnasco – precisa la Oro, che è anche catechista – è quello di «dire bene del cardinale e dire la verità». Siamo ancora in pochi – aggiunge – «ma ci auguriamo che, piano piano, con il passaparola il gruppo possa aumentare».

Il gruppo non è aperto a tutti ma è moderato ed è possibile iscriversi solo dopo esplicito invito od autorizzazione degli amministratori. Per gli iscritti sono a disposizione oltre un centinaio di foto ed alcuni video. In risposta all’accozzaglia di gruppi detrattori e blasfemi, non mancano, dunque, iniziative che sostengono la verità e si impegnano alla diffusione del messaggio della Chiesa anche attraverso Facebook: citiamo ad esempio i gruppi aperti: Sostengo Benedetto XVI, che al 29 dicembre 2008 contava 1.143 iscritti; La Messa di San Pio V, dono del grande Papa Benedetto XVI, gruppo aperto «a tutti coloro desiderano essere vicini e ringraziare Papa Benedetto XVI per aver liberalizzato nuovamente la Messa Cattolica, detta riduttivamente “Messa di San Pio V”», con 120 iscritti; No alla Turchia in Europa, con 1.556 iscritti; Contro la pillola abortiva RU486, con 764 iscritti; Stop agli abusi liturgici, con 113 iscritti; ecc…
Chi va su Facebook di solito lo fa per curiosità: per vedere “chi c’è” dei colleghi, dei vecchi amici di scuola, della città o del quartiere dove si è nati.

È confortante scoprire che, oltre al compagno di banco del liceo, ingrassato e con tanti capelli in meno, c’è anche chi testimonia con forza la propria fede in Dio e nelle istituzioni religiose tanto spesso insidiate da media di vecchia o nuova generazione.

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