CHIESA CATTOLICA: secondo mons. Piacenza ci sono troppi preti “star”

Troppi preti star in televisione. Mons. Mauro Piacenza, segretario della Congregazione per il clero, lancia l’allarme durante il seminario organizzato dalla Pontificia Università della Santa Croce su “Comunicazione nella missione del sacerdote”.

Dinanzi a una platea di sacerdoti provenienti da ogni parte del mondo e riuniti in occasione dell’anno sacerdotale, mons. Piacenza esprime tutti i suoi timori sulla figura dei «preti showman». «Attenzione – ammonisce – ci sono tanti preti star che vanno in tv senza autorizzazione e la gente  pensa che parlino a nome della Chiesa». Imputata numero uno la «scarsa preparazione» rimarca mons. Piacenza, che invita i preti mediatici ad una «preparazione preventiva. Quando il sacerdote usa i media – ribadisce – dovrebbe utilizzarli per comunicare la parole di Dio ma senza improvvisazioni». Il convegno è stato occasione per fissare il vademecum del «buon prete». «Troppe omelie lunghe e noiose – rileva padre Sergio Tapia Velasco, docente presso la facoltà che ha organizzato il seminario –. Una predica di 10-15 minuti può bastare dal momento che non è tanto il tempo quanto l’omelia che deve essere ricca di contenuti. Diversamente, prediche infinite finiscono per essere noiose e allontanano i fedeli dalla Messa». Per fare un «buon prete» è poi essenziale lo studio, ricorda padre Mario Maritano, preside decano della facoltà di Lettere cristiane e classiche presso la Pontificia Università salesiana: «un buon sacerdote deve studiare almeno mezz’ora al giorno. Per aggiornarsi sulla Teologia ma anche su ciò che la gente richiede e vuole sentirsi dire quando va a Messa».

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