CHIESA CATTOLICA: muore a 85 anni il cardinale venezuelano Castillo Lara

Il Cardinale Rosalío Castillo Lara, una delle figure di maggior spicco nella storia del Venezuela, è morto il 16 ottobre del 2007.





Il Cardinale Rosalío Castillo Lara, una delle figure di maggior spicco nella storia del Venezuela, è morto il 16 ottobre del 2007.

Rosalío Castillo Lara era nato il 4 settembre 1922 a San Casimiro, nella diocesi di Maracay, ed era nipote di Lucas Guillermo Castillo, Arcivescovo di Caracas. Aveva studiato nella società salesiana di San Giovanni Bosco, a Bogotà (Colombia), e nelle case di studio salesiane. Aveva conseguito il dottorato in Diritto Canonico a Torino e aveva studiato anche all’Università di Bonn (Germania). Era stato ordinato sacerdote il 4 settembre 1949 a Caracas ed era stato Direttore di studi dell’Istituto di San José nel 1949-50.

Il 5 ottobre 1981 era diventato Presidente della Commissione Disciplinare della Curia Romana e pro-Presidente della Pontificia Commissione per la revisione del Codice di Diritto Canonico. Nel 1985 era stato nominato Presidente di questa Commissione.

Aveva ricevuto la berretta cardinalizia il 25 maggio 1985 e aveva ricoperto incarichi di alta responsabilità in Vaticano, tra cui la presidenza dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. Sotto la sua guida venne iniziata la costruzione dell’attuale “Casa Santa Marta”, in Vaticano, dove alloggiano i Cardinali durante il Conclave.

Soprattutto, fu grande oppositore della politica del Presidente venezuelano Hugo Chávez, che accusava di affamare la nazione, di soffocare l’industria e il commercio, di creare gruppi paramilitari del Governo e di aprire le porte a migliaia di Cubani con l’obiettivo di indottrinare la gente (cfr. CR 1004/05).

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