CHIESA CATTOLICA: lo scandalo del celibato

«Come potrebbe la Chiesa vivere senza lo scandalo del celibato? Senza uomini disposti ad affermare nel presente, anche e soprattutto attraverso la propria carne, la realtà di Dio?


Tali affermazioni hanno avuto compimento e, in certo modo, coronamento nella straordinaria omelia pronunciata a chiusura dell’Anno sacerdotale nella quale il Papa ha pregato perché, come Chiesa, siamo liberati dagli scandali minori, perché appaia il vero scandalo della storia, che è Cristo Signore». Così scrive “L’osservatore romano”, in un servizio che riporta parte di un intervento pronunciato dal cardinale Mauro Piacenza (Prefetto della Congregazione per il Clero) ad Ars, e dedicato al celibato e alle posizioni espresse in materia da Papa Benedetto XVI (14 febbraio 2011).

In particolare si fa riferimento all’esortazione post-sinodale Sacramentum caritatis (2007). Viene quindi riportato un passo del documento in questione nel quale il Papa scrive: «I padri sinodali hanno voluto sottolineare che il sacerdozio ministeriale richiede, attraverso l’ordinazione, la piena configurazione a Cristo. Pur nel rispetto della differente prassi e tradizione orientale, è necessario ribadire il senso profondo del celibato sacerdotale, ritenuto giustamente una ricchezza inestimabile, e confermato anche dalla prassi orientale di scegliere i vescovi solo tra coloro che vivono nel celibato e che tiene in grande onore la scelta del celibato operata da numerosi presbiteri. In tale scelta del sacerdote, infatti, trovano peculiare espressione la dedizione che lo conforma a Cristo e l’offerta esclusiva di se stesso per il Regno di Dio».

Donazione Corrispondenza romana