CHIESA CATTOLICA: la nomina di mons. Burke

Tra le recenti più significative nomine di Benedetto XVI va segnalata quella di mons. Raymond Leo Burke, arcivescovo di Saint Louis, chiamato a Roma come nuovo Prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica.






Tra le recenti più significative nomine di Benedetto XVI va segnalata quella di mons. Raymond Leo Burke, arcivescovo di Saint Louis, chiamato a Roma come nuovo Prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica.

Mons.Burke, 60 anni, è un canonista di grande valore e dal 1989 al 1994 ha lavorato come “difensore del vincolo” alla Segnatura. Nel 1994 quindi è stato nominato vescovo della sua diocesi di origine, La Crosse. Nel 2003 è stato promosso arcivescovo di St. Louis nel Missouri. E proprio in questa veste che Burke ha fatto parlare più volte di sé.

Durante le elezioni presidenziali del 2004 Burke affermò chiaramente che al candidato cattolico pro choice John Kerry doveva essere negata la Comunione.

L’arcivescovo affermò chiaramente che i cattolici che appoggiano candidati pro choice, proprio in quanto pro choice, commettono un peccato grave per il quale devono confessarsi per potersi accostare alla Comunione. Nel 2007 Burke si è inoltre dimesso da Presidente di un ospedale cattolico di St. Louis che aveva invitato la cantante abortista Sheryl Crow.

Mons. Burke è considerato tra i più favorevoli alla messa tridentina: l’anno scorso ha ordinato nella sua cattedrale due sacerdoti col vecchio rito; erano quarant’anni che non accadeva.

Il 26 giugno, alla vigilia della sua nomina, l’arcivescovo di Saint Louis, ha spiccato l’interdetto, contro una suora della sua diocesi, Louise Lears, colpevole di aver assistito e dato sostegno all’ordinazione al sacerdozio di due donne.

Il 30 maggio 2007 era entrato in vigore un Decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede circa il delitto di attentata ordinazione sacra di una donna. Il Decreto emesso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede attesta che incorrono nella scomunica «sia colui che avrà attentato il conferimento dell’ordine sacro ad una donna, sia la donna che avrà attentato di ricevere il sacro ordine». La scomunica è latae sententiae, cioè scatta automaticamente. La sua remissione è riservata alla Sede Apostolica.

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