CHIESA CATTOLICA: l’omelia del Cardinal Dias a Lourdes

L’apparizione della Vergine a Lourdes, come le altre apparizioni mariane, «rientra nella lotta permanente, e senza esclusione di colpi, tra le forze del bene e le forze del male, cominciata all’inizio della storia umana e che proseguirà fino alla fine».





L’apparizione della Vergine a Lourdes, come le altre apparizioni mariane, «rientra nella lotta permanente, e senza esclusione di colpi, tra le forze del bene e le forze del male, cominciata all’inizio della storia umana e che proseguirà fino alla fine». Lo ha detto il cardinale Ivan Dias, Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, durante la messa celebrata a Lourdes per inaugurare, come inviato speciale del Papa, l’Anno celebrativo del centocinquantesimo anniversario delle apparizioni.

Anzi «questa lotta – ha aggiunto – è ancora più accanita che ai tempi di Bernadette. Il mondo si trova terribilmente irretito nella spirale di un relativismo che vuole creare una società senza Dio: di un relativismo che erode i valori permanenti e immutabili del Vangelo; e di una indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte al bene superiore delle cose che riguardano Dio e la Chiesa». E ancora: «Questa battaglia fa innumerevoli vittime nelle nostre famiglie e tra i nostri giovani».

Il cardinale ha poi ricordato quanto il cardinale Wojtyla disse pochi mesi prima della sua elezione alla cattedra di Pietro: «Noi siamo oggi di fronte al più grande combattimento che l’umanità abbia mai avuto. Penso che la comunità cristiana non l’abbia ancora compreso del tutto. Noi siamo oggi di fronte alla lotta finale tra la Chiesa e l’anti-chiesa, tra il Vangelo e l’antivangelo».
Parole, ha aggiunto il cardinale Dias, che trent’anni dopo risuonano come profetiche, peraltro preannunciate proprio dalle apparizioni mariane «insieme con la rovina spirituale di certi Paesi, l’affievolimento della fede, le difficoltà della Chiesa e l’aumento dell’azione dell’anticristo, con i suoi tentativi di rimpiazzare Dio nella vita degli uomini». Ma proprio per questo «è discesa dal cielo una Madre – ha aggiunto – preoccupata per i suoi figli che vivono nel peccato, lontani da Cristo».

Nella grande basilica sotterranea di San Pio X lo ascoltano migliaia di fedeli provenienti da diversi Paesi del mondo per non mancare al solenne appuntamento con la celebrazione dell’anniversario di «quelle apparizioni – avverte il cardinale Dias – vere e proprie irruzioni mariane nella storia del mondo, che segnano l’entrata decisiva della Vergine nel pieno delle ostilità tra lei e il diavolo, come è descritto nella Genesi e nell’Apocalisse».
Per questo motivo il Prefetto ha invitato i fedeli a non abbassare la guardia «qui a Lourdes come in tutto il mondo. La Madonna sta tessendo una rete di suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del maligno e per preparare la vittoria finale del suo divino figlio Gesù Cristo». Ella dunque «ci chiama anche oggi ad entrare nella sua legione, per combattere contro le forze del male». Le armi da usare in questa lotta dovranno essere «la conversione del cuore, una grande devozione verso la santa Eucaristia, la recita quotidiana del santo Rosario, la preghiera costante e senza ipocrisie, l’accettazione delle sofferenze per la salvezza del mondo».

«La vittoria finale – ha concluso il cardinale Dias – sarà di Dio. E Maria combatterà alla testa dell’armata dei suoi figli contro le forze nemiche di Satana, schiacciando il capo del serpente».
Terminata la celebrazione della messa il cardinale ha guidato il lungo corteo processionale che, entrando nel santuario dalla porta Saint Michel, ha fisicamente inaugurato la peregrinatio del centocinquantesimo anniversario delle apparizioni.

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