CHIESA CATTOLICA: intervento del Vaticano sul caso Boffo

Dopo due settimane di riflessione il Papa ha deciso di intervenire sul caso Boffo, l’ex direttore di “Avvenire” dimessosi dopo la vicenda del quotidiano “Il Giornale”. La nota diffusa dalla Segreteria di Stato e fatta pubblicare il 10 febbraio 2010 sulla prima pagina dell’“Osservatore Romano” afferma che: « Il Santo Padre ha approvato il seguente comunicato e ce ne ha ordinato la pubblicazione» e prosegue «È falso che responsabili della Gendarmeria vaticana o il direttore dell’“Osservatore Romano” abbiano trasmesso documenti che sono alla base delle dimissioni, il 3 settembre scorso, del direttore di “Avvenire”; è falso che il direttore dell’“Osservatore Romano” abbia dato, o comunque trasmesso o avallato in qualsiasi modo, informazioni su questi documenti». Ed è altresì falso che egli abbia scritto sotto pseudonimo, o ispirato, articoli su altre testate».

Per la Santa Sede è invece palese «dal moltiplicarsi delle argomentazioni e delle ipotesi più incredibili, ripetute sui media con una consonanza davvero singolare» che tutto si basi «su convinzioni non fondate, con l’intento di attribuire al direttore dell’“Osservatore Romano”, in modo gratuito e calunnioso, un’azione immotivata, irragionevole e malvagia», arrivando «a insinuare responsabilità addirittura del cardinale Segretario di Stato». Il cardinale Bertone e il direttore del quotidiano della Santa Sede, Giovanni Maria Vian, non sono citati, ma a loro, nel comunicato, il Pontefice «rinnova piena fiducia».

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