CHIESA CATTOLICA: il Natale abolito a Oxford

Con l’obiettivo dichiarato di «ridimensionare l’eccessiva risonanza assegnata alla più importante festività cristiana a discapito delle altre religioni», il consiglio comunale di Oxford ha deciso di cancellare la parola “Christmas” (Natale) dalle celebrazioni natalizie.

Contro questa decisione si sono espressi il vescovo di Portsmouth, mons. Roger Francis Crispian Hollis, e l’Arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. «Ancora una volta – ha dichiarato il primo – si tratta di linguaggio politicamente corretto impazzito e sono contento di sapere che i nostri amici musulmani e ebrei la pensano allo stesso modo. La decisione offende la comunità cristiana della città, non fa nulla per promuovere l’armonia razziale e, nel nome dell’inclusività, esclude le tradizioni di una significativa parte della popolazione della città. Deploro questa decisione e spero che il comune ci ripensi» (“L’Osservatore Romano”, 5 novembre).

Da parte sua l’arcivescovo Ravasi ha affermato: «La decisione del consiglio comunale di Oxford di abolire qualsiasi riferimento al Natale è sintomo dell’ateismo che oggi si promuove con l’indifferenza religiosa. Il desiderio di questa iniziativa di Oxford non è tanto quello di riuscire a ristabilire un dialogo in modo tale da non avere prevaricazioni, quanto, piuttosto, quello di stingere fino al punto di restringere qualsiasi identità propria, qualsiasi storia che sta alle spalle e non stabilire un vero dialogo. Il vero dialogo – ha aggiunto il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura – lo si costruisce attraverso le identità; quindi, in questo caso, ritengo che non solo si tratti di una stravaganza, ma alla fine anche di una negazione consapevole, non so fino a che punto, di una grandezza che sta alle proprie spalle, che costruisce il proprio stesso volto».

Anche Sabir Hussain Mirza, presidente del consiglio musulmano di Oxford, ha affermato di essere «molto irritato per questo. I cristiani, i musulmani e altre religioni aspettano tutti il Natale».
Dello stesso avviso il rabbino Bracknell, del centro educativo di ebraismo di Oxford: «Qualsiasi decisione che annacqui la cultura tradizionale e il Cristianesimo nel Regno Unito – ha detto – non è positiva per l’identità britannica”.

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