CHIESA CATTOLICA: il card. O’Connor vieta a mons. Burke la celebrazione del Rito Antico

L’arcivescovo di Westminster, Cormac Murphy O’Connor, non ha permesso all’arcivescovo statunitense Raymond L. Burke, prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, di celebrare una messa in latino secondo il Rito Romano Antico nella cattedrale di Westminister (Adnkronos, Città del Vaticano, 18 febbraio 2009).

Malgrado Papa Benedetto XVI abbia concesso piena libertà di celebrazione del Rito tradizionale, definito «straordinario», il card. O’Connor si è richiamato alla legge canonica in base alla quale solo il vescovo e la Santa Sede possono decidere sulla liturgia nella propria diocesi.

A darne notizia è stata l’agenzia di stampa della Chiesa cattolica Usa, la Catholic News Service. Al posto di Burke, il card. O’Connor ha chiesto al proprio vescovo ausiliare, mons. John Arnold, di celebrare la messa tridentina, che era stata richiesta da un’associazione tradizionalista, la Latin Mass Society.

Era stata l’associazione cattolica ad invitare mons. Burke a celebrare una messa tradizionale il prossimo 20 giugno.

Tuttavia il card. O’Connor, appresa la notizia, ha parlato con il prelato americano «scusandosi per il disguido» nato dalla decisione «errata» dell’associazione di invitarlo quando non era sua competenza, «e lo stesso Burke ha capito le sue ragioni».

Il card. O’Connor, ha detto il suo il portavoce, «non vuole dare l’impressione che sono solo vescovi stranieri che vengono e celebrare la forma straordinaria (la Messa tridentina, ndr)»; il cardinale «ci teneva molto che fosse un vescovo locale a celebrare la Messa».

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