CHIESA CATTOLICA: il battesimo in San Pietro di Magdi Cristiano Allam

Il giornalista e scrittore Magdi Allam, musulmano non praticante, è stato battezzato dal Papa, il 22 marzo, in occasione della tradizionale veglia pasquale celebrata in San Pietro, a Roma.





Il giornalista e scrittore Magdi Allam, musulmano non praticante, è stato battezzato dal Papa, il 22 marzo, in occasione della tradizionale veglia pasquale celebrata in San Pietro, a Roma. Oltre a Magdi Allam, Benedetto XVI ha impartito i sacramenti del battesimo, della cresima e della prima comunione anche ad altre sei persone, provenienti da Italia, Camerun, Cina, Stati Uniti e Perù.

«Sono particolarmente grato a Sua Santità il Papa Benedetto XVI che mi ha impartito i sacramenti dell’iniziazione cristiana, Battesimo, Cresima ed Eucarestia, nella Basilica di San Pietro nel corso della solenne celebrazione della Veglia Pasquale», ha scritto Allam in un articolo pubblicato sul “Corriere della Sera” del 23 marzo. «E ho assunto il nome cristiano più semplice ed esplicito: “Cristiano”. 

Da ieri dunque mi chiamo “Magdi Cristiano Allam”. Per me è il giorno più bello della vita. Acquisire il dono della fede cristiana nella ricorrenza della Risurrezione di Cristo per mano del Santo Padre è, per un credente, un privilegio ineguagliabile e un bene inestimabile».

«Il miracolo della Risurrezione di Cristo si è riverberato sulla mia anima liberandola dalle tenebre di una predicazione dove l’odio e l’intolleranza nei confronti del “diverso”, condannato acriticamente quale “nemico”, primeggiano sull’amore e il rispetto del “prossimo” che è sempre e comunque “persona”; così come la mia mente si è affrancata dall’oscurantismo di un’ideologia che legittima la menzogna e la dissimulazione, la morte violenta che induce all’omicidio e al suicidio, la cieca sottomissione e la tirannia, permettendomi di aderire all’autentica religione della Verità, della Vita e della Libertà. Nella mia prima Pasqua da cristiano io non ho scoperto solo Gesù, ho scoperto per la prima volta il vero e unico Dio, che è il Dio della Fede e Ragione».

Dopo essersi «battuto convintamente e strenuamente per un “Islam moderato”, assumendosi la responsabilità di esporsi in prima persona nella denuncia dell’estremismo e del terrorismo islamico, finendo per essere condannato a morte nel nome dell’Islam e sulla base di una legittimazione coranica», lo scrittore afferma di aver dovuto «prendere atto che, al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un Islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale».

Dopo aver ringraziato i cattolici che sono stati per lui un punto di riferimento sul piano della certezza della verità e della solidità dei valori, Magdi Cristiano Allam rivolge un ringraziamento speciale a Benedetto XVI, «che ho ammirato e difeso da musulmano per la sua maestria nel porre il legame indissolubile tra fede e ragione come fondamento dell’autentica religione e della civiltà umana, e a cui aderisco pienamente da cristiano per ispirarmi di nuova luce nel compimento della missione che Dio mi ha riservato».

«Sua Santità – continua – ha lanciato un messaggio esplicito e rivoluzionario a una Chiesa che finora è stata fin troppo prudente nella conversione dei musulmani, astenendosi dal fare proselitismo nei Paesi a maggioranza islamica e tacendo sulla realtà dei convertiti nei Paesi cristiani. Per paura. La paura di non poter tutelare i convertiti di fronte alla loro condanna a morte per apostasia e la paura delle rappresaglie nei confronti dei cristiani residenti nei Paesi islamici. Ebbene oggi Benedetto XVI, con la sua testimonianza, ci dice che bisogna vincere la paura e non avere alcun timore nell’affermare la verità di Gesù anche con i musulmani».

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