CHIESA CATTOLICA: i “numeri” dell’effetto Benedetto XVI

«Oltre alle statistiche, che parlano chiaro, vorrei sottolineare la particolare attenzione che le masse dimostrano durante le occasioni di incontro. Il Papa parla a tutti un linguaggio comprensibile (…) il suo magistero è basato sulla liturgia e sulla nuda parola… e la gente lo ascolta».





«Oltre alle statistiche, che parlano chiaro, vorrei sottolineare la particolare attenzione che le masse dimostrano durante le occasioni di incontro. Il Papa parla a tutti un linguaggio comprensibile (…) il suo magistero è basato sulla liturgia e sulla nuda parola… e la gente lo ascolta». Così Sandro Magister, vaticanista de “L’Espresso”, commentava su Radici Cristiane (n. 24/maggio 2007) il “successo” di Papa Benedetto XVI. Consenso a cui il “Corriere della Sera” (3 gennaio 2008) ha dedicato un servizio firmato da Bruno Bartoloni.

«Sembrava impossibile immaginare un successore di Giovanni Paolo II che potesse sfiorare l’entusiasmo mediatico che aveva accompagnato il regno di Karol Wojtyla “il grande” – esordisce Bartoloni – eppure quell’impossibile è stato realizzato dal timido e discreto Papa Ratzinger che ha suscitato e va suscitando una grande attenzione nel mondo cattolico, attenzione che si manifesta con una straordinaria affluenza di “pellegrini” e che si è addirittura tradotta in un quasi raddoppio delle offerte che i fedeli destinano personalmente, come Obolo di San Pietro, al capo della Chiesa».

Nel 2005 l’Obolo aveva raccolto 59 milioni di dollari, nel 2007 102 milioni. Un riscontro «della sicurezza che l’attuale Pontefice sembra dare soprattutto agli ambienti più moderati e spesso più agiati della Chiesa cattolica. Le sue aperture nei confronti di questi ambienti, non ultime le concessioni per la messa in latino, la sua fermezza sui grandi temi morali, a partire dalla difesa della famiglia, hanno certamente un peso nell’incoraggiare i pellegrinaggi a Roma».

Secondo la Sala Stampa Vaticana, nel 2007 sono stati quasi 3 milioni i fedeli che hanno partecipato a incontri pubblici con Papa Benedetto XVI in Vaticano o nella residenza di Castelgandolfo. Un raffronto fra le cifre registrate da Giovanni Paolo II e quelle relative a Benedetto XVI  non sarebbe omogeneo, data la differente azione dei due Papi: Wojtyla aveva trasformato il suo ministero in un “pontificato itinerante”, andava personalmente incontro a milioni di fedeli nel mondo; Ratzinger ha ridotto i viaggi e pellegrinaggi, ha dimezzato, il numero dei discorsi, delle celebrazioni con il popolo, delle udienze private ed ufficiali. Ha rinunciato a presiedere le beatificazioni, delegando dei cardinali, e a visitare le parrocchie romane in modo sistematico. «Non bisogna dimenticare – precisa l’jos_content_2sta – che ha iniziato il suo “nuovo mestiere” a 78 anni, mentre il predecessore l’aveva avviato a 58 anni».

Alla diminuita attività pubblica corrisponde, però, un aumento di quella dottrinale: «e anche qui la presa del Papa teologo sul mondo cattolico è certamente notevole, come mostra la sua ultima Enciclica Spe salvi del 30 novembre [2007. N.d.R.], che ha superato il milione e mezzo di copie vendute nella sola edizione italiana in appena un mese – 50.000 copie al giorno – (…), il libro Gesù di Nazaret (…): è stato tradotto in 32 lingue, mentre altre sette traduzioni sono in preparazione. La sola edizione italiana ha già raggiunto i due milioni di copie». Inoltre la Libreria Editrice Vaticana comunica che i 25 volumetti della collana Magistero di Benedetto XVI che raccolgono la predicazione papale ordinaria hanno raggiunto una tiratura complessiva di 600.628 copie.

Sullo scorcio del terzo anno di pontificato, i dati indicano un’attività davvero intensa, in rapporto alla media degli ultimi Pontefici considerati nell’analoga fascia di età: 7 viaggi internazionali, 2 Encicliche, un Motu Proprio, una Lettera-appello ai cattolici cinesi. Programmi serrati anche per il 2008: due Encicliche in cantiere – una su temi sociali e globalizzazione, l’altra sulla Fede, a completare la trilogia Fede-Speranza-Carità – e il secondo volume del Gesù di Nazaret.

Quanto ai viaggi: il Papa è atteso, tra l’altro, a Genova e Savona per maggio e in Puglia a giugno; dal 15 al 20 aprile sarà negli Stati Uniti, dal 15 al 20 luglio a Sydney (Australia) per la Giornata Mondiale della Gioventù e a settembre a Lourdes per il 150º anniversario delle apparizioni.

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