CHIESA CATTOLICA: gli americani più devoti dei francesi

Gli americani sono due volte e mezzo più devoti dei francesi: questi i risultati di un sondaggio dell’istituto Gallup, che ha calcolato l’importanza della religione in 143 Paesi (AFP, 2 febbraio 2009).

Secondo tale studio, la Francia è al nono posto tra i Paesi meno credenti, solo il 25% degli interpellati, infatti, dichiara che la religione riveste «un ruolo importante nella loro vita quotidiana». Lo stesso tasso si riscontra in Giappone. Alla medesima domanda il 65% degli americani ha risposto “sì”, una percentuale di gran lunga superiore alla media dei Paesi sviluppati (38%), tra cui la Svizzera (42%) e il Canada (45%). L’Egitto è in testa alla classifica con il 100% degli interpellati, che dichiarano che la religione è importante nella loro vita, piazzandosi davanti a un gran numero di Paesi musulmani e/o africani, quali la Repubblica del Congo (quinta, con un tasso del 98%).

La media mondiale è dell’82%. All’altro capo della classifica l’Estonia risulta lo Stato meno credente con solo il 14%, davanti ad altri Paesi dell’Europa del nord o di ex Paesi comunisti. Gallup, che ha diviso i risultati del sondaggio tra i cinquanta Stati americani, ha constatato una forte religiosità nel sud del Paese, specie nel Mississippi, dove l’85% delle persone interrogate attribuiscono alla religione un ruolo importante, o percentuali simili a quelli del Libano (86%) o dell’Iran (83%). In India il tasso di religiosità raggiunge il 79% e in Israele il 50%. Il sondaggio è stato effettuato dal 2006 al 2008 e ha interessato un migliaio di adulti in ogni Paese studiato, con un margine di errore di circa il 4%.

Donazione Corrispondenza romana