CHIESA CATTOLICA: donne sacerdote e preti gay contro il Papa in Germania

La Germania e il mondo tedesco si preparano alla visita pastorale di Benedetto XVI, dal 22 al 25 settembre, in un clima di rivolta e di protesta. Ovunque sono stati annunciati cortei per la riforma della Chiesa e una Messa sarà officiata da due sacerdoti gay sposati con rito civile e sospesi a divinis a Berlino.

In Austria un manifesto è stato firmato da più di trecento religiosi per il sacerdozio delle donne e per un rinnovamento del Cattolicesimo. Secondo lo “Spiegel online” le autorità a Berlino hanno proibito la dimostrazione alla Porta di Brandeburgo e a Friburgo e a Erfurt le manifestazioni non sono state ancora autorizzate. A settembre il Papa visiterà la capitale, Friburgo, la capitale della Turingia Erfurt e la cittadina turingiana di Eichsfeld. Il movimento di protesta è costituito da 54 organizzazioni. Il 22 settembre, quando Benedetto XVI parlerà al Bundestag, il Parlamento federale, le organizzazioni vogliono sfilare in centro e saranno guidate da una falsa “Papamobile” con a bordo un “antipapa” e una “antipapessa”.

Secondo lo “Spiegel online” le autorità avrebbero affermato di non avere dubbi «per la sicurezza e l’ordine pubblico». Non si sa ancora fino a che punto la decisione sia stata presa. Il sindaco-governatore di Berlino, Klaus Wowereit, socialdemocratico, gay dichiarato e sposato, ha espresso «piena comprensione per i cittadini decisi a cogliere l’occasione della visita per ricordare che la Chiesa cattolica difende tesi legate allo scorso millennio, non al presente» (“Repubblica”, 29 agosto 2011). Secondo l’arcivescovo di Friburgo, Robert Zoellitsch, «viviamo in una società pluralista» pertanto la Chiesa deve accettare proteste se pacifiche e civili.

I due sacerdoti sposati, Norbert Reicherts e Christoph Schmidt, alla vigilia dell’arrivo di Benedetto XVI, vogliono dire Messa e impartire il sacramento della Comunione a chiunque, nella chiesa protestante di San Tommaso a Kreuzberg, il quartiere multietnico di Berlino. In Austria, invece, la Priesterinitiative (Iniziativa dei sacerdoti) chiede riforme di fondo della Chiesa cattolica nel suo manifesto.

I firmatari, tra cui padre Helmut Schueller, ex vicario generale dell’arcivescovado di Vienna e direttore della Caritas, che negano apertamente obbedienza al Papa, auspicano l’ordinazione di donne-sacerdote, la possibilità che anche credenti laici predichino e dicano la Messa, la riammissione all’Eucaristia di divorziati risposati, il ritorno nella Chiesa dei sacerdoti cacciati perché hanno una compagna o una moglie e figli con lei.

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