Omosessualismo: diritto a ricevere la S. Comunione?

Un sacerdote americano stato sospeso dalla Curia arcidiocesana di Washington ed è al centro di una campagna di denigrazione negli Stati Uniti per aver negato la comunione ad una lesbica, al funerale di sua madre. Il sacerdote è il rev. Marcel Guarnizo, che lo scorso 25 febbraio, nella chiesa cattolica di San Giovanni Neumann in, Maryland, al momento della comunione ha visto comparire, in prima fila la figlia della donna di cui celebrava il funerale, una nota lesbica, di idee buddiste, accompagnata in chiesa dalla sua giovane compagna.

«Non posso darle la Comunione, perché lei vive con una donna, e agli occhi della Chiesa questo è un peccato» le ha mormorato discretamente il sacerdote, conosciuto negli Stati Uniti per la sua ferma difesa delle posizioni tradizionali. La donna è insorta ed è seguita una aspra discussione, protrattasi dopo la Messa ed esplosa poi sui giornali. Incredibile a dirsi, il sacerdote è stato “messo in congedo amministrativoˮ, dalla Curia arcidiocesana di Washington da cui dipende.

Don Guarnizo stato sospeso dalle sue facoltà sacerdotali in seguito ad una lettera dell’Arcidiocesi, firmata dal vescovo ausiliare Barry Knestout in cui si legge: «Data la gravità delle accuse, e alla luce della confusione nella parrocchia e delle preoccupazioni espresse dai parrocchiani, è proibito a don Guarnizo di esercitare alcun ministero sacerdotale nella diocesi di Washington fino a che tutte le questioni posssno essere adeguatamente risolte e con la speranza che possa tornare al ministero sacerdotale».

Mons Knestout, ha spiegato che la pena è dovuta al «comportamento intimidatorio di padre Guarnizo incompatibile con un corretto ministero sacerdotale». Dopo l’incidente l’arcidiocesi ha porto le sue scuse alla donna lesbica, che poi si è appreso essere una militante del movimento omosessuale, distintasi in varie aggressive campagne contro “l’omofobia” della Chiesa.

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