CHIESA CATTOLICA: Benedetto XVI celebra l’Ora Terza

«Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà»: lo ha sottolineato Benedetto XVI lunedì mattina, 6 ottobre, parlando durante la celebrazione dell’Ora Terza all’inizio della prima congregazione generale del Sinodo dei Vescovi, in corso in Vaticano.





«Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà»: lo ha sottolineato Benedetto XVI lunedì mattina, 6 ottobre, parlando durante la celebrazione dell’Ora Terza all’inizio della prima congregazione generale del Sinodo dei Vescovi, in corso in Vaticano.

Comincia così: «In aeternum, Domine, verbum tuum constitutum est in caelo… firmasti terram, et permanet». Si parla della solidità della Parola. Essa è solida, è la vera realtà sulla quale basare la propria vita. Ricordiamoci della parola di Gesù che continua questa parola del Salmo: «Cieli e terra passeranno, la mia parola non passerà mai».

Umanamente parlando, la parola, la nostra parola umana, è quasi un niente nella realtà, un alito. Appena pronunciata, scompare. Sembra essere niente. Ma già la parola umana ha un forza incredibile. Sono le parole che creano poi la storia, sono le parole che danno forma ai pensieri, i pensieri dai quali viene la parola. È la parola che forma la storia, la realtà.

Ancor più la Parola di Dio è il fondamento di tutto, è la vera realtà. E per essere realisti, dobbiamo proprio contare su questa realtà. Dobbiamo cambiare sia la nostra idea che la materia, le cose solide, da toccare, sarebbero la realtà più solida, più sicura. Alla fine del Sermone della Montagna il Signore ci parla delle due possibilità di costruire la casa della propria vita: sulla sabbia e sulla roccia. Sulla sabbia costruisce chi costruisce solo sulle cose visibili e tangibili, sul successo, sulla carriera, sui soldi. Apparentemente queste sono le vere realtà. Ma tutto questo un giorno passerà. Lo vediamo adesso col crollo delle grandi banche: questi soldi scompaiono, sono niente.

E così tutte queste cose, che sembrano la vera realtà sulla quale contare, sono realtà di secondo ordine. Chi costruisce la sua vita su queste realtà, sulla materia, sul successo, su tutto quello che appare, costruisce sulla sabbia. Solo la Parola di Dio è fondamento di tutta la realtà, è stabile come il cielo e più che il cielo, è la realtà.

Quindi dobbiamo cambiare il nostro concetto di realismo. Realista è chi riconosce nella Parola di Dio, in questa realtà apparentemente così debole, il fondamento di tutto. Realista è chi costruisce la sua vita su questo fondamento che rimane in permanenza. E così questi primi versetti del Salmo ci invitano a scoprire che cosa è la realtà e a trovare in questo modo il fondamento della nostra vita, come costruire la vita (“L’Osservatore Romano”, 6-7 ottobre 2008).

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