Cenni di esoterismo in alcuni ambienti neotemplari (seconda parte)

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Alcuni anni fa ho pubblicato un articolo sul Neotemplarismo esoterico (qui: https://www.corrispondenzaromana.it/cenni-di-esoterismo-in-alcuni-ambienti-neotemplari/). È un fenomeno molto interessante dal punto di vista storico, apologetico e pastorale. In vari gruppi del mondo neotemplare contemporaneo riscontriamo non solo riferimenti alla Fede cristiana professata dall’antico Ordine dei Cavalieri Templari, ma anche interessi esoterici coltivati in modo palese o in modo più discreto e riservato. Per amore alla verità e alla salus animarum è bene monitorare tale variegato fenomeno e informarne Pastori e fedeli cattolici.

In questa puntata segnalo il caso del «Supernus Ordo Equester Templi»che almenodal 2016aggiunge alla sua denominazione anche quella di«Poveri Cavalieri di Cristo»: – «Supernus Ordo Equester Templi – Poveri Cavalieri di Cristo»,SOET-PCC (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/).

Riporterò in grassetto concetti e brani che ritengo particolarmente importanti.

Il SOET-PCC (o più brevemente: SOET) si presenta così:

«Il SOET, oggi SOET-PCC, è un’Ordine cavalleresco che trova il suo fondamento storico nel 1705 con Filippo d’Orleans che fu il primo Gran Maestro del resuscitato Ordine templare in ideale continuità con Jacques de Molay. Egli come Reggente del Regno di Francia aveva quindi il diritto di rifondare l’Antico Ordine del Tempio in tutta sovrana legittimità. Il SOET trova il suo fondamento religioso e cristiano-cattolico nell’applicazione della Regola cistercense di Bernard de Clairevaux. Ciò premesso, va evidenziato che il Nostro Ordine cavalleresco trova il proprio modello nella Grande Tradizione Occidentale»,ovvero la «Tradizione primordiale, di origine nordica» secondo il «modello celtico» (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/; vedi anche il nuovo website: https://www.templarisoet.com/442997734).

Il SOET dichiara che i suoi «Cavalieri di Thule», uomini e donne, seguono «la tradizionale cavalleria occidentale», seguono Cristo e «l’Alto Magistero della Chiesa Romana» e servono «la Santa Chiesa Cattolica e il Santo Vicario di Cristo» (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/ e qui: https://www.templarisoet.com/442997734).

Il SOET ambisce apertamente a «un futuro riconoscimento presso la Conferenza Episcopale nazionale (CEI)» (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/; qui: https://www.templarisoet.com/442997734).

Il SOET ha sottoscritto trattati di alleanza con altre realtà o Ordini neotemplari: il 16 febbraio 2012 con l’Ordre Souverain Militaire du Temple de Jérusalem (OSMTJ) di Souza Fontes (che però ha come sigla anche OSMTH); nel 2014 con il «PHTM» (Priorato del Tempio Hierosolimitano Mik’ael) (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/alleanze.html).

Nonostante le dichiarazioni di Fede Cattolica e di fedeltà alla Chiesa, anche nel SOET o SOET-PCC ho riscontrato tracce o elementi di Esoterismo. Vediamo alcuni contenuti del “vecchio” (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/) e del “nuovo” website (qui: https://www.templarisoet.com/442991312) del SOET.

Nell’articolo “L’Iniziazione – il Rito – la Salus” (http://www.leschevaliersdethule.it/iniziazione%20rito%20salus%20Elvira%20Pennisi.pdf 3 pagine), il Gran Siniscalco SOET Elvira Pennisi Asmundo di Gisira scrive: «Quando si attua un’operazione rituale, nonostante tutte le formalità di ordine precauzionale adottate dall’operatore e/o operatori, l’attenzione alla prudenza non vanno mai considerate eccessive; infatti entrano in campo, chiamate, una o più forze che devono essere necessariamente controllate oltre che comandate. Essendo queste, appartenenti al metavisibile o al non visibile o al non visibile assoluto, sono sicuramente superiori in varie modalità l’operatore e/o operatori, basterebbe un piccolo errore nel rituale che tali forze diverrebbero di fatto incontrollabile pertanto dannose» (p. 1).

E più avanti: «L’iniziato infatti opera magia, è un magus, cioè per dirla in sintesi sa mutare e trasformare in sé e per traslato tutto il resto, perché persegue una sua finalità benevola e benefica. Egli è il fattore effettuale dell’opus dei (o alta magia)» (p. 2).

Osservo che l’iniziazione e il rito illustrati dalla Pennisi sono di fatto magia, forse magia “bianca”, ma pur sempre magia, sia pure con riferimenti a Cristo, alla «Salus», alla «Reintegrazione» (cf. p. 3). Questo articolo di Elvira Pennisi è anche sul nuovo website SOET (qui: https://www.templarisoet.com/443006898).

Nell’articolo “Sulle origini cristiane (dell’Ordine del Tempio)” il Gran Maestro del SOET Danilo Riccioli prende le distanze dal neotemplarismo «anticlericale» e «gnostico» (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/origini%20cristiane%20del%20Tempio.pdf, p. 1) e difende «il sorgere di una nuova via iniziatica: il sentiero del povero cavaliere di Cristo (7)» (p. 2). Ma in quella nota «7», a pag. 3, Riccioli indica l’opera di «Rene Guenon, L’esoterismo cristiano pag. 31, Ed. Arktos». René Guénon, esoterista, gnostico, massone francese… Quell’articolo con la nota 7 e il riferimento guénoniano è anche nel nuovo website (qui: https://www.templarisoet.com/442998184).

Tra gli articoli proposti dal precedente website SOET, ce n’è uno di René Guénon, “Templari e Centro del Mondo”, tratto dal suo libro “L’esoterismo cristiano”. Secondo Guénon i Templari sono «guardiani della Terra Santa» che non è tanto la Gerusalemme terrena bensì «un Centro Spirituale […] simbolico», «Centro Supremo», ovvero la «sede della Tradizione primordiale, da cui tutte le tradizioni particolari sono derivate», è «la Contrada Suprema», «il Paradiso Terrestre»… La soppressione dei Templari implica «per l’Occidente la rottura delle relazioni con il Centro del Mondo», con la «Terra Santa» almeno «finché non risorga un Ordine del Tempio e del Graal» (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/Templari%20Soet%20e%20Centro%20del%20mondo.pdf, p. 1). Questo articolo non è nel nuovo website SOET.

Molto interessanti sono anche tre «Scritti» di Gastone Ventura (1906-1981), Reggente, ovvero Gran Maestro, del SOET dal 1945/6 al 1981, e contemporaneamente Gran Maestro di un Ordine Martinista e Gran Maestro della Massoneria dell’Antico e Primitivo Rito Orientale di Mizraim e Memphis.

Nell’articolo “La tradizione templare”, Gastone Ventura afferma che «l’Ordine Templare fu depositario ed anello di quella unica, grande Tradizione esoterica primordiale che per filoni più o meno sotterranei, più o meno visibili si veicola fino a noi» (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/la%20tradizione%20templare.pdf, p. 1).

Ventura afferma: «È chiaro che per quel che riguarda l’aspetto filosofico ed esoterico non possiamo certo pensare che tutto l’Ordine fu composto da Iniziati. Ovvio che non tutti i Cavalieri devono essere stati portati alla ricerca ed alla speculazione esoterica nonché alla realizzazione interiore. Quanto noi ricercheremo non può che essere stato appannaggio di un fulcro interiore irradiantesi nell’ambito dell’Ordine che, alla fine, finisce col caratterizzare tutto l’Ordine. È possibile pensare anche ad una gerarchia interna occulta non necessariamente coincidente con quella esteriore» (p. 3).

L’articolo “La Tradizione Templare” di Ventura è anche nel nuovo website (qui: https://www.templarisoet.com/442998184).

Nell’articolo “Lo Spirito Segreto della Cavalleria”, Ventura afferma che «la Cavalleria rappresentò per un certo tempo una forma di sacerdozio di tipo tradizionale», dunque avente anche «funzione di “ponte” fra il divino e il profano» (cf. qui: http://www.leschevaliersdethule.it/lo%20spirito%20della%20cavalleria.pdf p. 2).

Ventura afferma che: «la “Donna” che il Cavaliere assumeva esteriormente come premio delle sue nobili azioni, che ad essa erano dedicate, nel cui nome affrontava la morte, era un simbolo
tradizionale, quello che raffigurava la Santa Sapienza, la Conoscenza, il principio di una vita eterna, il mito della conquista dell’elemento primordiale femminile, di cui si hanno
innumerevoli esempi in tutte le serie tradizioni» (p. 3).

L’articolo “Lo Spirito Segreto della Cavalleria” di Gastone Ventura è anche sul nuovo website SOET (qui: https://www.templarisoet.com/443002833).

Ho scoperto che l’articolo “Lo Spirito Segreto della Cavalleria” è uno dei capitoli del libro di Gastone Ventura “Il Mistero del Rito Sacrificale con in Appendice i testi della Tavola di Smeraldo e della misteriosa Tavola di Rubino” (Atanòr, Roma 19781, pp. 51-61). In questo libro si tratta di: «rito sacrificale», magia, antichi misteri di Osiride, induismo, Cabala, Alchimia, Ermetismo, con riferimenti a Julius Evola e a René Guénon.

Proseguiamo sul website SOET. Ancora più interessante, e in certo senso rivelatore, è il terzo scritto (14 pagine, in tre parti) di Gastone Ventura, “La Rosa-Croce del Tempio e del Graal e il Sâr Merodack Péladan” incentrato sulla vita e l’opera di Joseph-Aimé (detto Joséphin) Péladan (1858-1918), artista ed esoterista francese. Nel 1892 Péladan fonda «l’ordine del Tempio e della Rosa-Croce cattolica» staccandosi dalla Rosa-Croce kabbalistica che aveva fondato insieme agli occultisti Stanislas de Guaita, Gérard Encausse (detto Papus) ed altri. Péladan voleva che il «movimento spiritualista» seguisse «gli indirizzi dettati dalla chiesa cattolica» (cf. qui: http://www.leschevaliersdethule.it/rosa%20croce%20e%20graal.pdf, Ia parte, p. 2).

Ventura presenta, e di fatto elogia, Péladan come mago e cattolico: «Cattolico ultramontain, come lo definirono amici e nemici, Joseph Aímé Péladan sosteneva che la magia era l’arte della sublimazione dell’uomo e che la qualità di mago doveva restare segreta: “Cache ton initíation, dit-il, mais n’abandonne pas les pratiques de ta foi, sois catholique si tu veux devenir mage, ne cesse pas d’être fidèle, assiste à la messe!» (p. 2).

Secondo Gastone Ventura, Péladan detestava la magia nera, l’occultismo e lo «spirito gnostico»… Come Fabre d’Olivet, che Péladan definisce «le plus grand Mage de ce siècle», anche Péladan voleva restare con la Chiesa: «Avec l’Eglise, partout et toujours» (cf. p. 4). Nella sua «Rosa-Croce cattolica» Péladan includeva i Templari e i Cavalieri del Graal (cf. IIa parte, pp. 8-9). Nella struttura rosacrociana “cattolica” di Péladan, il Cavaliere poteva diventare contemporaneamente Commendatore, poi Priore, poi Gran Priore e Magnifico di tutte e tre le «milizie», ovvero: «Mago della Rosa+Croce e membro del Supremo Consiglio per il Tempio e il Graal» (p. 9). Dunque Péladan presentava il suo Ordine come esoterico (Rosa+Croce) e cattolico (cf. ibidem)…

Che dire? Anche in Péladan e in Gastone Ventura si riscontra il tentativo di realizzare la dottrina esoterica della “coniunctio oppositorum” (unione degli opposti), dunque il tentativo di unire esoterismo/magia & Fede Cattolica, Rosa+Croce & Chiesa Cattolica…

Perché il SOET ha proposto simili articoli su Tradizione primordiale, esoterismo, Péladan…? Fino a che punto segue ancora Gastone Ventura?

C’è da dire che questo articolo di Gastone Ventura “La Rosa-Croce del Tempio e del Graal e il Sâr Merodack Péladan” non c’è sul nuovo website SOET.

Ma nel nuovo website SOET, nella rubrica “Dove siamo”, tra i vari gruppi SOET presenti in Italia c’è a Bologna la «Mansio Gastone Ventura». Dunque il SOET ha intitolato il suo raggruppamento bolognese a Gastone Ventura (qui: https://www.templarisoet.com/443089151). Inoltre, in un documento ufficiale del 1° marzo 2015, Pergamena n. 049/2015, il Gran Maestro Riccioli accenna alla «Tradizione indicataci da Nostro Padre Ventura» (qui: http://www.leschevaliersdethule.it/l%27ordine%20oggi.html; e qui: https://www.templarisoet.com/443002930). Insomma, Gastone Ventura è ancora un importante punto di riferimento nel SOET.

Nel libro “La storia del Supernus Ordo Equester Templi (Ordine neotemplare italiano)” (Il Convivio Editore, Castiglione di Sicilia 2018, pp. 102) il Gran Maestro SOET Danilo Riccioli ammette:«È pur vero che nella storia del S.O.E.T. è accertata la presenza tra i propri membri di affiliati alla Massoneria ed al Martinismo, sia tra gli alti gradi sia tra i semplici cavalieri. Senza voler scendere a meschine considerazioni, è certo che questi uomini, a differenza di altri (che hanno professato un chiuso anticlericalismo) avendo maturato e vissuto una vita iniziatica e tradizionale, ne hanno fatto propria l’esigenza per un cammino cristiano. Gli Statuti dell’Ordine sono chiari in tal senso» (p. 6).

A quanto mi risulta, i due Reggenti del SOET prima di Riccioli (Gastone Ventura in carica dal 1945/6 al 1981 e Gaspare Cannizzo in carica dal 1981 al 2006) non hanno mai ripudiato né la Massoneria né il Martinismo. Sembra proprio che secondo il Gran Maestro Riccioli e il SOET si possa essere buoni Templari cattolici e, contemporaneamente, massoni e martinisti.

Riccioli ammette che il Conte Gastone Ventura fu anche «cultore di studi storico-tradizionali e di discipline metafisiche ed esoteriche» (p. 30) e «La sua Reggenza si intreccia con la storia del Misraim e Memphis e del Martinismo italiano» (p. 30, nota 2).

Anche il suo successore alla Reggenza SOET Gaspare Cannizzo Falcone era membro della Massoneria Misraim e Memphis e del Martinismo italiano (cf. p. 35, nota 1; p. 58).

Fino al 1992-1994 circa, la dignità di cavaliere era considerata «un premio rivolto ai massoni ed ai martinisti più meritevoli» (p. 41). Il 3 dicembre 1994 e il 4 novembre 1995, insieme a membri del Misraim e Memphis entrano nel SOET i primi elementi esterni alla Massoneria (cf. p. 41).

Un altro importante templare SOET è Sebastiano Caracciolo (1922-2013), successore di Ventura alla guida della Massoneria di Rito Orientale di Misraim e Memphis e di un Ordine Martinista. Caracciolo ha confermato la legittimità della successione di Gaspare Cannizzo Falcone alla guida del SOET (cf. pp. 57-59). Riccioli riporta un messaggio elogiativo di Caracciolo a Cannizzo nuovo Reggente SOET (cf. p. 59, testo e nota 1).

Il 02 luglio 2014, nel Monastero Cistercense di Las Escalonias (Cordoba), il Gran Maestro SOET Danilo Riccioli è stato investito del titolo di Gran Maestro in perpetuo dell’Ordine templare spagnolo di Santa Maria, ha giurato fedeltà all’Ordine Cistercense e può portare sul mantello lo stemma dell’Ordine Cistercense (cf. p. 75).

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