BOLOGNA, VERITÁ E VITA HA FATTO IL PIENO

Una partecipazione senza precedenti ha caratterizzato la VII Assemblea nazionale del Comitato Verità e Vita, che si è svolta sabato 15 gennaio a Bologna. La Sala del Fuoco del Convento dei padri domenicani ha contenuto a fatica i numerosissimi partecipanti, provenienti  da tutta Italia per animare la convention della giovane associazione pro-life.

Fra tanti attori della cultura pro-life italiana, mancava giusto Giuseppe Garrone, bloccato in ospedale da problemi di salute, ma ricordato dal popolo della vita con un lungo, affettuoso applauso. È stata inoltre espressa, nuovamente con un lungo applauso, unanime solidarietà a S.E. il cardinale Carlo Caffarra recentemente minacciato di morte.

Verità e Vita aveva invitato a questa VII assemblea le associazioni che, a vario titolo e con stili differenti, sono impegnate nella difesa della vita umana. La straordinaria adesione di tali realtà ha reso necessario modificare l’ordine dei lavori, per consentire un ampio confronto sull’attuale scenario culturale e politico.

Si sono così susseguiti gli interventi di Vita Umana Internazionale, del Comitato No194, del Movimento Europeo per la difesa della Vita e della dignità umana, di Centri di Aiuto alla Vita e Movimenti per la vita locali, di Maternità Difficile di Bologna, della Comunità Giovanni XXIII, di Militia Christi, di Riscossa Cristiana, di Voglio Vivere, dell’Associazione Cattolica degli Infermieri e dei Medici. Tutte hanno avuto parole di apprezzamento per l’azione di Verità e Vita. Altre associazioni – come Difendere la vita con Maria e la nascente associazione internazionale per la difesa del diritto alla vita del Principato di Monaco – hanno inviato messaggi di adesione ideale all’assemblea. Messaggi a Verità e Vita sono giunti dal sottosegretario alla Sanità Eugenia Roccella e dal Presidente del Movimento per la Vita Carlo Casini.

            I lavori dell’Assemblea sono stati introdotti dalla lectio magistralis  di Padre Giorgio Carbone, che ha illustrato i punti salienti dell’istruzione della Congregazione per la dottrina della fede Dignitas Personae. Padre Carbone ha spiegato – spesso interrotto dagli applausi del pubblico – le ragioni profonde che rendono illecita ogni fecondazione extracorporea. Il padre domenicano ha anche chiarito le ragioni che ostano alla cosiddetta adozione degli embrioni crioconservati. La Dignitas Personae – ha sottolineato il padre domenicano – per la prima volta in modo magisteriale pone all’attenzione di tutti gli uomini di buona volontà l’altissimo numero di embrioni sacrificati, che tutte le tecniche di fecondazione in vitro comportano, che è previsto ed accettato sia dagli operatori sanitari che dalle coppie (n.14) e si pronuncia in modo esplicito ed inequivocabile. Analogo severo giudizio riguarda “l’uso dei mezzi di intercezione e di contra gestazione” che  “rientra nel peccato di aborto ed è gravemente immorale.” (n.23).

Nel dibattito seguente, l’assemblea di Verità e Vita ha riconfermato all’unanimità la linea fin qui tenuta dall’associazione, ricordando che essa è ispirata da tre fondamentali scelte operative:

•          Dialogo sereno sui contenuti e sulle motivazioni razionali di giudizi e scelte.

•          Rifiuto delle polemiche ad personam.

•          Massimo rispetto della verità dei fatti.

 

L’assemblea ha altresì rilevato l’esistenza di una imbarazzante censura nel campo dell’informazione, che viene perpetrata ai danni di Verità e Vita anche da taluni organi di informazione di area cattolica.

L’assemblea ha allo stesso tempo stigmatizzato le iniziative ostili da parte del Movimento per la Vita italiano, che sta inviando propri ispettori nelle sedi dei Movimenti e Cav locali, esercitando pressioni affinché i volontari sottoscrivano una sorta di “atto di abiura” rispetto a Verità e Vita.

L’Assemblea ha ribadito all’unanimità che tali atteggiamenti del Movimento per la Vita sono incomprensibili, e che da parte di Verità e Vita non esiste alcuna incompatibilità con l’impegno contestuale  di una persona nel Movimento per la vita italiano.

L’ufficio di presidenza ha anche reso noto che due eminenti personalità ecclesiastiche hanno affermato recentemente che sia il MpVI che Verità e Vita, pur nelle differenze in singole scelte e di  linea operativa, sono difensori della vita.

Nel pomeriggio, l’Assemblea ha ascoltato una relazione dei giuristi dell’Associazione sul testo della legge Calabrò e delle proposte di modifica approvate in Commissione alla Camera. Tale relazione ha messo in luce le gravissime incongruenze del testo in discussione, e ha ribadito la inaccettabilità di ogni norma che voglia legalizzare il testamento biologico. L’Assemblea ha quindi approvato all’unanimità un documento in proposito, che sarà diffuso da Verità e Vita nei prossimi giorni.

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