BIOETICA: la Pontificia Accademia della Vita condanna la creazione di embrioni umani per la ricerca

Il governo britannico ha approvato il 17 maggio scorso una proposta di legge che autorizza la creazione di embrioni ibridi, umani e animali, a scopo di ricerca.

Il governo britannico ha approvato il 17 maggio scorso una proposta di legge che autorizza la creazione di embrioni ibridi, umani e animali, a scopo di ricerca. Per il Presidente della Pontificia Accademia della Vita, mons. Elio Sgreccia, questa decisione è un’offesa alla dignità umana. <br /><br />«La creazione di un ibrido uomo-animale – ha affermato mons. Sgreccia – è una frontiera che è stata fi-nora da tutti, e non soltanto dalle associazione religiose, bandita dal campo delle biotecnologie. E questo proprio perché la dignità umana viene compromessa, offesa e si possono creare poi delle mostruosità attra-verso queste fecondazioni». <br /><br />Intervistato da “Radio Vaticana” ha spiegato: «È vero che questi embrioni vengono poi soppressi, le cel-lule vengono prelevate, ma in ogni caso la creazione di un essere uomo-animale, rappresenta appunto una frontiera violata nel campo della natura, la più grave. La condanna morale deve perciò essere piena, in nome anzitutto della ragione e in nome stesso della giustizia e della scienza, che deve essere mantenuta a beneficio dell’uomo e a rispetto della natura umana».<br /><br />Mons. Sgreccia auspica inoltre che la comunità scientifica internazionale confermi la sua linea di difesa della «conservazione» e del «rispetto delle specie» e sottolinea: «finora l’individuo umano non è stato rispetta-to, perché gli embrioni vengono immolati e sacrificati in tanti modi e nelle stesse fecondazioni artificiali. Era però stato rispettato almeno il confine tra specie e specie. Ora viene abbattuto anche questo e le conseguenze non sono state calcolate».<br /><br />Inoltre, secondo il Presidente della Pontificia Accademia della Vita, non vi era alcun bisogno di prendere questa decisione: «Se si cercano le cellule staminali capaci di curare l’Alzheimer e il Parkinson non c’è alcun bisogno di andare a creare un ibrido uomo animale, perché ci sono le cellule staminali adulte, quelle del cordone ombelicale, quelle dell’uomo adulto per poter far fronte a queste frontiere». <br /><br />Per mons. Sgreccia è triste dover considerare che «lo scientista, che considera soltanto l’avanzare della ricerca, non sempre prende in considerazione gli elementi antropologici e filosofici, così come il rispetto del-la stessa natura e dell’ordine naturale». La sete di sapere «va mantenuta dentro certi limiti» altrimenti, senza un controllo dato «dal senso di equilibrio» e «dalla ragione umana», essa «può travolgere il senso morale dello sperimentatore».<br /><br />

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